«Candidatura all’Unesco per le Vie Cave»
di Francesca Gori
I senatori del Movimento 5 Stelle hanno raccolto l’appello dei militanti di Pitigliano per il recupero di queste meraviglie
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PITIGLIANO. Passeggiare attraverso le gole scavate nel tufo dagli Etruschi rende l’idea di cosa l’uomo è riuscito a fare oltre 2000 anni fa. Con mezzi rudimentali, senza avere a disposizione un escavatore, sono riusciti a creare pareti alte fino a 25 metri che costeggiano una zona archeologica ricca di cose da scoprire, tra reperti e necropoli. Sono le Vie Cave: una bellezza unica che accompagna fino all’ingresso del paese del Tufo e per le quali il Movimento 5 Stelle ha ingaggiato una vera e propria battaglia: quella di farle prendere in considerazione dall’Unesco affinché diventino patrimonio mondiale dell’Umanità. «In questo modo ci sarebbe la possibilità di accedere a finanziamenti ad hoc - spiega il candidato a sindaco del movimento Lorenzo Olivotto - e potremmo partire davvero con i progetti di valorizzazione che meritano».
Negli anni, l’amministrazione ha investito per la manutenzione degli antichi camminamenti etruschi più di un milione di euro. Soldi che sono serviti per portare avanti gli interventi urgenti necessari per ripristinare le Vie Cave. «È stato sbagliato il concetto però - aggiunge Olivotto - perché bisogna puntare sulla manutenzione ordinaria per mantenerle belle come ce le hanno lasciate gli etruschi più di duemila anni fa». Il 70% dei turisti che visitano Pitigliano lo fanno proprio per la presenza di quei camminamenti. Di quella gallerie scavate nel tufo che sono uniche al mondo. «Oltre alle Vie Cave - dice - vogliamo lavorare anche per la valorizzazione del sito di Poggio Rota, un sito archeo-astronomico che è stato studiato dai massimi esperti del settore e che non ha nemmeno un cartello che lo segnali. Eppure il volano della nostra economia è rappresentato proprio dal turismo. Non è strategico lasciar andare in questo modo il patrimonio che abbiamo, dobbiamo puntare tutto sulla sua valorizzazione».
Negli anni, l’amministrazione ha investito per la manutenzione degli antichi camminamenti etruschi più di un milione di euro. Soldi che sono serviti per portare avanti gli interventi urgenti necessari per ripristinare le Vie Cave. «È stato sbagliato il concetto però - aggiunge Olivotto - perché bisogna puntare sulla manutenzione ordinaria per mantenerle belle come ce le hanno lasciate gli etruschi più di duemila anni fa». Il 70% dei turisti che visitano Pitigliano lo fanno proprio per la presenza di quei camminamenti. Di quella gallerie scavate nel tufo che sono uniche al mondo. «Oltre alle Vie Cave - dice - vogliamo lavorare anche per la valorizzazione del sito di Poggio Rota, un sito archeo-astronomico che è stato studiato dai massimi esperti del settore e che non ha nemmeno un cartello che lo segnali. Eppure il volano della nostra economia è rappresentato proprio dal turismo. Non è strategico lasciar andare in questo modo il patrimonio che abbiamo, dobbiamo puntare tutto sulla sua valorizzazione».
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