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Banca Tema, tesoretto da 800.000 euro
di Giovanna Mezzana
È l’utile netto con cui si chiude il primo esercizio post fusione. Crescono raccolta e impieghi. «Obiettivo raggiunto»
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GROSSETO. Era il 2 ottobre 2016 quando tre istituti di credito – Banca della Maremma, Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano e Banca di Saturnia e Costa d’Argento Credito – dissero sì al loro matrimonio. Sabato si è svolto il primo vero “conclave” dopo la fusione: la prima assemblea dei soci di Banca Tema – acronimo di Terre Etrusche e di Maremma – che ha dato nulla osta al bilancio d’esercizio 2016, che si è chiuso con un utile netto che sfiora 800.000 euro. All’appuntamento – nella sede del Consorzio Agrario del Tirreno ad Albinia – erano presenti più di 1. 500 soci.
I numeri. Sono 31 le filiali di Banca Tema – tra Toscana, Lazio e Umbria – che operano su quattro province: Grosseto e Siena, Viterbo e Terni. Superano quota 10.000 i soci e il “portafoglio” è gonfio per 40. 000 clienti. Il primo bilancio si chiude con un utile netto di 785.443 euro. La raccolta complessiva – cioè è l’insieme delle operazioni che una banca fa per procurarsi le risorse finanziarie – ha superato la soglia di 1.067 milioni di euro al 31 dicembre 2016. La raccolta diretta (conti correnti, conti deposito, obbligazioni...) ammonta a 923 milioni di euro e la raccolta indiretta – ovvero il risparmio amministrato, gestito e assicurativo – a circa 144 milioni di euro. Gli impieghi – cioè tutti i finanziamenti concessi alla clientela ordinaria – a fine 2016 erano pari a 818 milioni di euro.
In tre. Il progetto di fusione aveva l’obiettivo di liberare risorse economiche – ma anche umane, in termini di competenze – per continuare ad essere “banca del territorio”. Piccolo, del resto, non è più bello. Tale obiettivo è considerato «raggiunto» si legge in una nota. In quest’ottica di prossimità ai “luoghi” in cui si opera sono state create quattro aree territoriali: a Capalbio, Grosseto, Pitigliano e Saturnia.
Il futuro. Ora Banca Tema guarda oltre con il filtro del piano strategico triennale, primo documento di indirizzo predisposto dal nuovo istituto post fusione; ci si muove tenendo fermi «criteri molto prudenziali» ma posizionando il bersaglio al consolidamento e alla crescita.
La raccolta. Capitolo famiglie e imprese: si è “spinto”, come si dice in gergo, sulla rimodulazione delle posizioni finanziarie: per renderle sostenibili nel mutato contesto economico. La raccolta diretta, prendendo a riferimento il dato di partenza costituito dalle tre ex banche di credito cooperativo, è cresciuta di circa 22 milioni di euro, passando da 901 a 923 milioni di euro. «Si tratta di un dato molto significativo – si legge nella nota uscita a margine dell’assemblea dei soci – che denota il livello di fiducia riposto nel nuovo soggetto bancario». Gli impieghi a clientela sono cresciuti di circa 9 milioni di euro e il dato contabile di dicembre 2016 ammontava a 818 milioni. E questo sarebbe «molto significativo – secondo Banca Tema – e in controtendenza rispetto alle dinamiche del sistema bancario nel complesso».
Il quadro. Intanto a livello nazionale va avanti il processo di riforma delle Bcc che punta a legare a doppio filo cultura locale e respiro europeo, ovvero, a progettare un nuovo modello organizzativo. L’assemblea dei soci di Banca Tema ha detto sì all’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, nel quale sono entrate già 160 Bcc, tra cui istituti di rilievo – come Roma e d’Alba – e In Toscana l’adesione è stata totale, ad esclusione di Chianti Banca.
Mutua, giovani e festa. Ha cambiato la propria denominazione in “Tema Vita” e rinnovato le cariche sociali la Mutua per la Maremma che avrà un’attenzione particolare per il settore sociale, sanitario, assistenziale, educativo e ricreativo. All’assemblea era rappresentata anche la componente giovane che in seno alla banca ha una propria “culla”: Social100%. È stata l’occasione per consegnare premi al merito scolastico per gli studenti diplomati o laureati a pieni voti nel 2016: sono stati distribuiti 41 riconoscimenti per 16. 950, 00 euro. La serata è proseguita con il convivio: la Festa del Socio.
I numeri. Sono 31 le filiali di Banca Tema – tra Toscana, Lazio e Umbria – che operano su quattro province: Grosseto e Siena, Viterbo e Terni. Superano quota 10.000 i soci e il “portafoglio” è gonfio per 40. 000 clienti. Il primo bilancio si chiude con un utile netto di 785.443 euro. La raccolta complessiva – cioè è l’insieme delle operazioni che una banca fa per procurarsi le risorse finanziarie – ha superato la soglia di 1.067 milioni di euro al 31 dicembre 2016. La raccolta diretta (conti correnti, conti deposito, obbligazioni...) ammonta a 923 milioni di euro e la raccolta indiretta – ovvero il risparmio amministrato, gestito e assicurativo – a circa 144 milioni di euro. Gli impieghi – cioè tutti i finanziamenti concessi alla clientela ordinaria – a fine 2016 erano pari a 818 milioni di euro.
In tre. Il progetto di fusione aveva l’obiettivo di liberare risorse economiche – ma anche umane, in termini di competenze – per continuare ad essere “banca del territorio”. Piccolo, del resto, non è più bello. Tale obiettivo è considerato «raggiunto» si legge in una nota. In quest’ottica di prossimità ai “luoghi” in cui si opera sono state create quattro aree territoriali: a Capalbio, Grosseto, Pitigliano e Saturnia.
Il futuro. Ora Banca Tema guarda oltre con il filtro del piano strategico triennale, primo documento di indirizzo predisposto dal nuovo istituto post fusione; ci si muove tenendo fermi «criteri molto prudenziali» ma posizionando il bersaglio al consolidamento e alla crescita.
La raccolta. Capitolo famiglie e imprese: si è “spinto”, come si dice in gergo, sulla rimodulazione delle posizioni finanziarie: per renderle sostenibili nel mutato contesto economico. La raccolta diretta, prendendo a riferimento il dato di partenza costituito dalle tre ex banche di credito cooperativo, è cresciuta di circa 22 milioni di euro, passando da 901 a 923 milioni di euro. «Si tratta di un dato molto significativo – si legge nella nota uscita a margine dell’assemblea dei soci – che denota il livello di fiducia riposto nel nuovo soggetto bancario». Gli impieghi a clientela sono cresciuti di circa 9 milioni di euro e il dato contabile di dicembre 2016 ammontava a 818 milioni. E questo sarebbe «molto significativo – secondo Banca Tema – e in controtendenza rispetto alle dinamiche del sistema bancario nel complesso».
Il quadro. Intanto a livello nazionale va avanti il processo di riforma delle Bcc che punta a legare a doppio filo cultura locale e respiro europeo, ovvero, a progettare un nuovo modello organizzativo. L’assemblea dei soci di Banca Tema ha detto sì all’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, nel quale sono entrate già 160 Bcc, tra cui istituti di rilievo – come Roma e d’Alba – e In Toscana l’adesione è stata totale, ad esclusione di Chianti Banca.
Mutua, giovani e festa. Ha cambiato la propria denominazione in “Tema Vita” e rinnovato le cariche sociali la Mutua per la Maremma che avrà un’attenzione particolare per il settore sociale, sanitario, assistenziale, educativo e ricreativo. All’assemblea era rappresentata anche la componente giovane che in seno alla banca ha una propria “culla”: Social100%. È stata l’occasione per consegnare premi al merito scolastico per gli studenti diplomati o laureati a pieni voti nel 2016: sono stati distribuiti 41 riconoscimenti per 16. 950, 00 euro. La serata è proseguita con il convivio: la Festa del Socio.
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