autostrada e corte di giustizia/2
«Un esito atteso, fummo noi a presentare il ricorso»
Italia Nostra denunciò nel 2014 «l’illegittimità della concessione a Sat. Ora si metta in sicurezza l’Aurelia»
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GROSSETO. «La notizia del deferimento dell’Italia alla Corte Europea per la vicenda della Concessione per la realizzazione della Tirrenica, seppur con qualche imprecisione nella sostanza, ufficializza finalmente quanto già Italia Nostra sapeva e aveva anticipato ad aprile. Questo deferimento è l’atteso esito della procedura di infrazione aperta a seguito del ricorso presentato nel 2014 proprio da Italia Nostra per denunciare l’illegittimità della concessione e del suo rinnovo in capo alla Sat». A puntare il dito sono Nicola Caracciolo, Giulio Ripa di Meana, Michele Scola e Italia Nostra Maremma Toscana.
«Con la rinuncia dell’Italia a proseguire con questo progetto dato in concessione alla Sat, così come preannunciato dal ministro Del Rio, il deferimento alla Corte Europea sarà probabilmente ritirato evitando allo Stato pesanti conseguenze legali, politiche ed economiche, e allo stesso tempo dando grande soddisfazione alla popolazione della Maremma che si è a lungo battuta per la salvaguardia del territorio. È giunto il momento di superare le polemiche e andare avanti con la messa in sicurezza dell’Aurelia senza ulteriori esitazioni e pretesti. La notizia del Governo di soprassedere alla costruzione dell’autostrada dopo anni di battaglie dei cittadini e delle diverse associazioni, sindaci etc. sembra aver fatto alla fine felici tutti. Noi per primi. La decisione di questi giorni tuttavia era attesa da tempo per gli addetti ai lavori: chiari i segnali che giungevano dall’Europa da mesi». Caracciolo, Ripa di Meana, Scola e Italia nostra ricostruiscono la storia. A partire d al 2014 «quando Italia Nostra sottopose alla Commissione Europea il dubbio sulla legittimità della concessione in essere, in capo alla Sat» e la Commissione «aprì una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia rilevando che la concessione alla Sat e il suo rinnovo, senza gara pubblica europea, era da ritenersi illegittima». Infine «la saggia decisione del Governo di rivedere la questione della concessione autostradale rinviando a un futuro progetto di messa in sicurezza dell’Aurelia, il compito di risolvere il volume di traffico tra Rosignano e Tarquinia. Soluzione che Italia Nostra Maremma Toscana ha sempre sostenuto e ritiene vada risolta al più presto e in rasparenza. Di motivi di soddisfazione ce ne sono diversi e per tutti: il territorio della Maremma è salvaguardato e gli interessi dei cittadini e dei contribuenti rispettati».
«Con la rinuncia dell’Italia a proseguire con questo progetto dato in concessione alla Sat, così come preannunciato dal ministro Del Rio, il deferimento alla Corte Europea sarà probabilmente ritirato evitando allo Stato pesanti conseguenze legali, politiche ed economiche, e allo stesso tempo dando grande soddisfazione alla popolazione della Maremma che si è a lungo battuta per la salvaguardia del territorio. È giunto il momento di superare le polemiche e andare avanti con la messa in sicurezza dell’Aurelia senza ulteriori esitazioni e pretesti. La notizia del Governo di soprassedere alla costruzione dell’autostrada dopo anni di battaglie dei cittadini e delle diverse associazioni, sindaci etc. sembra aver fatto alla fine felici tutti. Noi per primi. La decisione di questi giorni tuttavia era attesa da tempo per gli addetti ai lavori: chiari i segnali che giungevano dall’Europa da mesi». Caracciolo, Ripa di Meana, Scola e Italia nostra ricostruiscono la storia. A partire d al 2014 «quando Italia Nostra sottopose alla Commissione Europea il dubbio sulla legittimità della concessione in essere, in capo alla Sat» e la Commissione «aprì una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia rilevando che la concessione alla Sat e il suo rinnovo, senza gara pubblica europea, era da ritenersi illegittima». Infine «la saggia decisione del Governo di rivedere la questione della concessione autostradale rinviando a un futuro progetto di messa in sicurezza dell’Aurelia, il compito di risolvere il volume di traffico tra Rosignano e Tarquinia. Soluzione che Italia Nostra Maremma Toscana ha sempre sostenuto e ritiene vada risolta al più presto e in rasparenza. Di motivi di soddisfazione ce ne sono diversi e per tutti: il territorio della Maremma è salvaguardato e gli interessi dei cittadini e dei contribuenti rispettati».
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