Meteo
Sposarsi alla Fonderia costerà 650 euro
di Paola Villani
Il matrimonio civile potrà essere celebrato fuori dal Municipio: presto potranno entrare nella lista anche i bagnetti
3 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Il matrimonio civile in una location fuori dal municipio? Costa fino a 650 euro. I futuri sposini che decideranno di unirsi civilmente non negli spazi classici messi a disposizione dall’ente, quindi nella sala consiliare o in sala Martini nella biblioteca della Ghisa, dovranno pagare al Comune o ai soggetti esterni che metteranno a disposizione le loro strutture (in atto c’è un avviso per la ricerca di spazi che siano valutati idonei dall’amministrazione comunale) dai 200 ai 650 euro: le location inserite nella lista dei luoghi di proprietà comunale sono la Fonderia 1, la Fonderia 2 (teatro Leopolda, Leopoldina, chiostro esterno), museo Magma, giardino dell’ex Casello Idraulico.
Oltre a queste presto potrebbero aggiungersi all’elenco anche spazi di proprietà privata, come stabilimenti balneari, sale, luoghi di valore storico o ambientale, insomma luoghi di pregio e che si prestino ad ospitare un matrimonio. Un’azione ammirevole quella della giunta di Andrea Benini certo, ma che in fondo pare essere un’operazione commerciale a tutti gli effetti: in questo modo infatti nelle casse comunali potrebbero entrare anche cifre importanti.
Pochi minuti per pronunciare il fatidico sì e si arriva a spendere anche 650 euro: vero è che, per quanto oggi le coppie spendono per un matrimonio, una cifra del genere non va ad incidere molto sul costo finale della festa, però non è neppure poco. «La celebrazione del matrimonio civile o dell’unione civile è attività istituzionale gratuita, allorché venga svolta all’interno del palazzo comunale, situato in largo Cavallotti 1, in giornata feriale e nei seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13, il martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17, il sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 – si legge nella determina del Comune - Il matrimonio o l’unione civile può essere celebrato, su richiesta degli interessati, oltre che nel palazzo comunale, anche in altri sedi e luoghi idonei, di proprietà comunale o anche di soggetti terzi, pubblici o privati, che siano comunque nella disponibilità giuridica del Comune, preventivamente individuati e destinati a tal fine ad essere “Casa comunale”». Per la celebrazione di matrimoni o unioni civili in uno dei luoghi esterni è previsto il pagamento di una tariffa che va a coprire i costi di logistica e di preparazione. Ecco il listino prezzi: Fonderia I, 650 euro, Fonderia II: Leopoldina 650 euro, chiostro esterno 400 euro, teatro 650 euro. Ancora 500 euro per avere il museo Magma e 400 per il giardino dell’ex Casello Idraulico. «Nella verifica della disponibilità del luogo, si dovrà tenere conto degli impegni ed eventi istituzionali calendarizzati dal Comune, che dovranno essere sempre considerati prevalenti e prioritari», si legge ancora. Gli spazi di proprietà di privati invece costeranno 200 euro.
Oltre a queste presto potrebbero aggiungersi all’elenco anche spazi di proprietà privata, come stabilimenti balneari, sale, luoghi di valore storico o ambientale, insomma luoghi di pregio e che si prestino ad ospitare un matrimonio. Un’azione ammirevole quella della giunta di Andrea Benini certo, ma che in fondo pare essere un’operazione commerciale a tutti gli effetti: in questo modo infatti nelle casse comunali potrebbero entrare anche cifre importanti.
Pochi minuti per pronunciare il fatidico sì e si arriva a spendere anche 650 euro: vero è che, per quanto oggi le coppie spendono per un matrimonio, una cifra del genere non va ad incidere molto sul costo finale della festa, però non è neppure poco. «La celebrazione del matrimonio civile o dell’unione civile è attività istituzionale gratuita, allorché venga svolta all’interno del palazzo comunale, situato in largo Cavallotti 1, in giornata feriale e nei seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13, il martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17, il sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 – si legge nella determina del Comune - Il matrimonio o l’unione civile può essere celebrato, su richiesta degli interessati, oltre che nel palazzo comunale, anche in altri sedi e luoghi idonei, di proprietà comunale o anche di soggetti terzi, pubblici o privati, che siano comunque nella disponibilità giuridica del Comune, preventivamente individuati e destinati a tal fine ad essere “Casa comunale”». Per la celebrazione di matrimoni o unioni civili in uno dei luoghi esterni è previsto il pagamento di una tariffa che va a coprire i costi di logistica e di preparazione. Ecco il listino prezzi: Fonderia I, 650 euro, Fonderia II: Leopoldina 650 euro, chiostro esterno 400 euro, teatro 650 euro. Ancora 500 euro per avere il museo Magma e 400 per il giardino dell’ex Casello Idraulico. «Nella verifica della disponibilità del luogo, si dovrà tenere conto degli impegni ed eventi istituzionali calendarizzati dal Comune, che dovranno essere sempre considerati prevalenti e prioritari», si legge ancora. Gli spazi di proprietà di privati invece costeranno 200 euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
