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Sagra al gran finale: serviti 17.000 tortelli

Sagra al gran finale: serviti 17.000 tortelli

POGGIOFERRO. Diciassettemila tortelli, mille all’ora, preparati da una quarantina di mani. La sagra del tortello di Poggioferro, nel comune di Scansano, si prepara all’ultima giornata con l’obiettivo...

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POGGIOFERRO. Diciassettemila tortelli, mille all’ora, preparati da una quarantina di mani. La sagra del tortello di Poggioferro, nel comune di Scansano, si prepara all’ultima giornata con l’obiettivo di replicare il gran successo della scorsa settimana.
E di nuovo l’Associazione nazionale San Paolo Italia, circoli e oratori, si è rimessa in moto per accogliere i golosi di questo alimento proposto da una sagra a chilometro zero e dunque genuino e freschissimo.
Lo spiega Maria Quintilia Citerni che cura la comunicazione della sagra e che rammenta come quei tortelli siano certificati da Coldiretti e Legambiente.
«Siamo 130 abitanti – dice – e 115 sono iscritti all’associazione. Ognuno ha un compito. Una vera macchina da guerra».
Maria Quintilia ripercorre la storia di questa sagra che affonda le sue radici nella festa della Santa Croce del 3 maggio, quando erano le nonne a preparare i tortelli che poi venivano offerti al pranzo per la banda cittadina che aveva sfilato dietro la processione.
«I festaioli di ogni anno – dice – facevano a gara a far fare i tortelli più buoni per i musicanti e così la tradizione è diventata sagra ed è stata spostata alla seconda domenica del mese».
Dunque appuntamento oggi a Poggioferro. Tortelli a pranzo e a cena. (f.b.)

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