il progetto
L’olivo di Seggiano avrà “voce”
Entro l’anno le radici “parleranno” tramite impulsi elettrici
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SEGGIANO. A breve si sentirà la “voce” dell’olivo intelligente di Seggiano. Nei giorni scorsi il professor Stefano Mancuso dell’università di Firenze e i suoi ricercatori si sono fermati a Seggiano per visitare e controllare l’olivo sospeso nella cisterna dell’acqua lungo le mura medievali.
L’olivo installato nel 2014, alimentato in areoponica, sta crescendo sia nelle foglie che nelle radici. Il progetto Radici intelligenti prevede entro l’anno un prossimo step dei lavori del Museo dell’Olio diffuso nel centro storico, giunto al quinto stralcio, con la realizzazione dei collegamenti tecnologici delle radici per la registrazione degli impulsi elettrici prodotti dall’apice radicale, che daranno origine a grafici e suoni, e scritture ad acqua su libro in pietra, tramite apposito sensori e software di rilevazione. Il progetto scientifico, particolare e ambizioso portato avanti dal Comune con la supervisione di Mancuso e il controllo nutrizionale e vegetazionale del dottore agronomo Fabio Menchetti, sta giungendo a conclusione. Entro l’anno è previsto un appalto di circa 100.000 euro per completare i lavori della parte tecnologica. Insieme a Mancuso in visita al Museo e agli olivi c’erano anche 25 studenti della facoltà di Agraria di Firenze e una tesista della scuola di Economia e management di Firenze.
Per visite: 0564 950972, www.leradicidiseggiano.it. Visita guidata dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e sabato e domenica dalle 14, 30 alla 18,30. (f. b.)
L’olivo installato nel 2014, alimentato in areoponica, sta crescendo sia nelle foglie che nelle radici. Il progetto Radici intelligenti prevede entro l’anno un prossimo step dei lavori del Museo dell’Olio diffuso nel centro storico, giunto al quinto stralcio, con la realizzazione dei collegamenti tecnologici delle radici per la registrazione degli impulsi elettrici prodotti dall’apice radicale, che daranno origine a grafici e suoni, e scritture ad acqua su libro in pietra, tramite apposito sensori e software di rilevazione. Il progetto scientifico, particolare e ambizioso portato avanti dal Comune con la supervisione di Mancuso e il controllo nutrizionale e vegetazionale del dottore agronomo Fabio Menchetti, sta giungendo a conclusione. Entro l’anno è previsto un appalto di circa 100.000 euro per completare i lavori della parte tecnologica. Insieme a Mancuso in visita al Museo e agli olivi c’erano anche 25 studenti della facoltà di Agraria di Firenze e una tesista della scuola di Economia e management di Firenze.
Per visite: 0564 950972, www.leradicidiseggiano.it. Visita guidata dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e sabato e domenica dalle 14, 30 alla 18,30. (f. b.)
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