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Fioriere e piante fuori legge Ecco come mettersi in regola
GROSSETO. Commercianti, se la vostra fioriera è fuori legge, potete mettervi in regola senza troppa fatica. Prima via Emilia, poi via Roma: molti negozianti sono di recente incappati negli “avvisi”...
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GROSSETO. Commercianti, se la vostra fioriera è fuori legge, potete mettervi in regola senza troppa fatica. Prima via Emilia, poi via Roma: molti negozianti sono di recente incappati negli “avvisi” (per ora bonari) della polizia municipale che sta passando al setaccio fioriere, piante che delimitano spazi, “complementi d’arredo” vario... che vengono posizionati all’esterno delle attività commerciali spesso con il solo – benevolo – intento di abbellire entrata e strada.
Il Comune di Grosseto sta svolgendo su tutto il territorio cittadino il monitoraggio di cosa occupa a vario titolo, la sede stradale: i marciapiedi. «Le operazioni – specifica una nota di Palazzo civico – hanno l’unico fine di verificare le autorizzazione rilasciate ed il recepimento delle nuove direttive riguardo a gazebo, fioriere, pedane, balaustre, delimitazioni floreali e impianti luce».
Già che c’è, l’amministrazione comunale verifica anche le varie forme di occupazione: accade infatti – e gli avvisi che stanno arrivando lo dimostrano – i negozianti non sappiano che, ad esempio, il posizionamento di una fioriera richieda un’autorizzazione. Perché? Perchè, a secondo dell’ampiezza del marciapiede, il “complemento d’arredo” potrebbe intralciare il passaggio dei pedoni in genere o di chi ha un handicap.
Da Palazzo civico arrivano però notizie rassicuranti, anche per chi dovesse aver già ricevuto la visita della polizia municipale: «Una volta compiuto il monitoraggio – continua la nota – saranno analizzati i casi e solo allora sarà sanzionato chi non è in regola».
Ogni occupazione del suolo necessita di una richiesta di autorizzazione formale che “consta” sostanzialmente del pagamento di un bollo da 16,50, che non incassa il Comune, ma è competenza statale «inderogabile». La buona notizia è che l’autorizzazione può essere cumulativa: i negozianti possono mettersi insieme e chiederne una che vale per tutti. In via San Martino, per esempio, hanno già risolto così la questione. E al di sotto di un certo ingombro, non si paga: basta informarsi.
Giovanna Mezzana
Il Comune di Grosseto sta svolgendo su tutto il territorio cittadino il monitoraggio di cosa occupa a vario titolo, la sede stradale: i marciapiedi. «Le operazioni – specifica una nota di Palazzo civico – hanno l’unico fine di verificare le autorizzazione rilasciate ed il recepimento delle nuove direttive riguardo a gazebo, fioriere, pedane, balaustre, delimitazioni floreali e impianti luce».
Già che c’è, l’amministrazione comunale verifica anche le varie forme di occupazione: accade infatti – e gli avvisi che stanno arrivando lo dimostrano – i negozianti non sappiano che, ad esempio, il posizionamento di una fioriera richieda un’autorizzazione. Perché? Perchè, a secondo dell’ampiezza del marciapiede, il “complemento d’arredo” potrebbe intralciare il passaggio dei pedoni in genere o di chi ha un handicap.
Da Palazzo civico arrivano però notizie rassicuranti, anche per chi dovesse aver già ricevuto la visita della polizia municipale: «Una volta compiuto il monitoraggio – continua la nota – saranno analizzati i casi e solo allora sarà sanzionato chi non è in regola».
Ogni occupazione del suolo necessita di una richiesta di autorizzazione formale che “consta” sostanzialmente del pagamento di un bollo da 16,50, che non incassa il Comune, ma è competenza statale «inderogabile». La buona notizia è che l’autorizzazione può essere cumulativa: i negozianti possono mettersi insieme e chiederne una che vale per tutti. In via San Martino, per esempio, hanno già risolto così la questione. E al di sotto di un certo ingombro, non si paga: basta informarsi.
Giovanna Mezzana
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