Il Tirreno

Grosseto

Covi clandestini nel palazzo mai finito 

di Elisabetta Giorgi
Covi clandestini nel palazzo mai finito 

In zona Crespi inquilini abusivi si sono “impossessati” di un moderno complesso al palo da anni. Gli abitanti protestano

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GROSSETO. Periferia di Grosseto, zona sud. Alle 10, 30 del mattino arriva un uomo trasandato. Sigaretta in bocca, getta la bici in un cespuglio ed entra in un appartamento di un bel complesso a schiera, abbandonato da anni. Si guarda intorno, crede di non essere visto. Pochi minuti e ne arriva un altro a piedi, che fa il suo ingresso nell’appartamento vicino. Eccone altri, subito dopo, e altri.
Stesso copione, chi a bici chi a piedi, sono tutti inquilini che pian piano si sono “impossessati” del bel complesso di alloggi alle porte della città – La Meridiana, alle spalle dell’hotel I crespi sull’Aurelia sud – facendone il loro rifugio, la loro casa. Porte manomesse, serrature scardinate. Hanno messo lucchetti do fortuna.
C’è chi ha depredato le grondaie, a caccia di rame. Il cantiere in zona Crespi è fermo da anni; gli appartamenti – dall’aspetto gradevole, moderno e funzionale – non sono abitati se non dagli abusivi. È un complesso fantasma. Situazioni simili e occupanti clandestini proliferano anche in centro a Grosseto tra palazzi in costruzione o ristrutturazione dove i lavori sono fermi da anni, spesso per difficoltà finanziarie delle società proprietarie e costruttrici; tutte situazioni in cui si annida un’umanità fantasma a caccia di nascondigli in cui delinquere. Blitz e sgomberi da parte delle forze dell’ordine hanno fatto pulizia più volte, ma tutto si rigenera e ricomincia daccapo.
In centro. Ne abbiamo parlato a proposito dell’ex Dispensario di via Manetti, struttura prima in mano pubblica e poi privata frequentata assiduamente specie negli ultimi tempi da soggetti poco raccomandabili. Da poco sono subentrati nuovi proprietari che hanno rilevato la società Isabella srl per dar corpo a un progetto di ristrutturazione che dovrebbe vedere realizzati uffici e appartamenti.
Il cortile dell’ex dispensario, fino a pochi giorni fa, era pieno di sporcizia, materassi e rifiuti frutto della massiccia opera di pulizia attuata dalla nuova proprietà. Scarti trovati nei locali e accatastati fuori in cortile. Uno spettacolo indecente pure questo, per nulla igienico e sul quale gli abitanti erano pronti a far volare esposti all’Asl. Ora il cortile è stato pulito. L’immobile aspetta la riqualificazione. Altro palazzo incriminato è in via Fucini, anch’esso al centro dei malumori, di fronte all’ex Garibaldi. Stessa storia. Pure qui il cantiere è fermo da anni. È notizia di pochi giorni fa l’ultimo blitz della polizia che vi ha fatto irruzione sorprendendo inquilini privi di documenti, senza permesso di soggiorno e già autori di reati contro il patrimonio e spaccio.
Fin qui eravamo in centro. Non si sottrae la zona sud.
A sud. Lungo l’Aurelia sud alle porte di Grosseto verso Roma – appena oltre il negozio di arredamento – si accumulano altre zone d’ombra. Sulla destra ecco casolari abbandonati in fondo a una stradina sterrata e che recano i segni di presenze umane degradate, forse passate da poco: scarpe sporche appoggiate fuori davanti alle porte del casolare. Un cortile pieno di sporcizia, scarti di materiali edili. Davanti ai binari, armadi all’aperto ancora pieni di scarpe. Proseguiamo verso l’hotel I crespi e subito dietro ecco il complesso immobiliare, crocevia di presenze clandestine. La gente mormora. Gli abitanti e imprenditori della zona protestano perché la zona sia ripulita. «Le retate ci sono anche – raccontano alcuni grossetani indicando da lontano il via vai – ma poi questa gente ritorna, e per chi passa qua in zona non è uno spettacolo edificante». Alcune porte sono forzate. Diverse finestre sono aperte. Tracce umane ovunque. Le solite bici gettate per terra o nei cespugli. C’è chi ha teso i panni fuori.

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