la polemica
Chirici attacca «Su Zonfone l’errore è delle Bandite»
FOLLONICA. Chi ha sbagliato nella vicenda Zonfone è Bandite di Scarlino. Il consigliere di Gente di Follonica, Ettore Chirici torna sulla questione dell’immobile pubblico dato in concessione ad un...
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FOLLONICA. Chi ha sbagliato nella vicenda Zonfone è Bandite di Scarlino. Il consigliere di Gente di Follonica, Ettore Chirici torna sulla questione dell’immobile pubblico dato in concessione ad un privato a cui però è stato bocciato il progetto di riqualificazione. Chirici difende il concessionario, vittima dice, di una cattiva gestione.
«Se la pur interessante proposta di ristrutturazione del podere e dell’area non risponde ai requisiti delle norme dell’ex Parco di Montioni è responsabilità diretta di Bandite di Scarlino, ente discutibile, nella natura e nell’operatività, che con faciloneria ha gestito questa vicenda e sulla quale continua a fare orecchie da mercante. Una volta tanto, Bandite si pone o no il tema della correttezza della procedura? Il privato dovrebbe fare causa a Bandite stessa che, incautamente, ha proseguito in un percorso giuridicamente sbagliato. Dunque, a questo punto, è inevitabile che il Comune di Follonica, almeno, solleciti le conseguenti azioni in giudizio. Da un’altra parte, amministrativa e politica, si pone il tema se la direzione di Bandite sia credibile e ineccepibile o, invece, non sia corretto chiederne il ricambio».
«Se la pur interessante proposta di ristrutturazione del podere e dell’area non risponde ai requisiti delle norme dell’ex Parco di Montioni è responsabilità diretta di Bandite di Scarlino, ente discutibile, nella natura e nell’operatività, che con faciloneria ha gestito questa vicenda e sulla quale continua a fare orecchie da mercante. Una volta tanto, Bandite si pone o no il tema della correttezza della procedura? Il privato dovrebbe fare causa a Bandite stessa che, incautamente, ha proseguito in un percorso giuridicamente sbagliato. Dunque, a questo punto, è inevitabile che il Comune di Follonica, almeno, solleciti le conseguenti azioni in giudizio. Da un’altra parte, amministrativa e politica, si pone il tema se la direzione di Bandite sia credibile e ineccepibile o, invece, non sia corretto chiederne il ricambio».
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