Il presidio
Addio a Benedetti, Misericordia in lutto
MONTE ARGENTARIO. Scomparso il governatore onorario della Confraternita di Misericordia Sergio Benedetti. A ricordarlo nell’ultimo saluto, che avverrà domani alle 15 nella chiesa di Santo Stefano...
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MONTE ARGENTARIO. Scomparso il governatore onorario della Confraternita di Misericordia Sergio Benedetti.
A ricordarlo nell’ultimo saluto, che avverrà domani alle 15 nella chiesa di Santo Stefano Protomartire, sarà anche Roberto Cerulli, attuale governatore del sodalizio.
Tante le opere che Benedetti ha portato a termine nel corso della sua vita, permettendo di avere il servizio di cui la comunità può oggi usufruire.
In particolare, ha istituito il servizio delle ambulanze, ha costruito la sede sul lungomare dei Navigatori e si è battuto, insieme ai suoi volontari, per avere il 118 a Porto Santo Stefano.
«Ha scommesso sulla bontà dei santostefanesi – ricorda Roberto Cerulli – per creare una realtà bella come quella della Confraternita dove il servizio, la disponibilità e l’amore disinteressato caratterizzano da anni la nostra associazione».
Sotto la sua presidenza sono nati i servizi sociali, le ambulanze di rianimazione, il servizio civile, il centro anti usura. «È stato governatore per 25 anni e ha saputo rendere migliore il nostro paese - prosegue Cerulli - Con la morte di Sergio Benedetti se ne va un pezzo della storia di Porto Santo Stefano».
Madre Teresa di Calcutta, nel giorno della sua visita al paese il 18 maggio del 1988, disse: «Io spero che in questo bellissimo posto nessuna donna, nessun uomo, nessun anziano, nessun bambino, si senta indesiderato o non amato».
E, di lì a pochi anni, fu costruita la sede della Confraternita come luogo di carità e di accoglienze al prossimo bisognoso.
«A Sergio il nostro saluto più caro – conclude Cerulli – dal cielo possa vegliare su noi e sulle nostre opere di carità e misericordia».
I funerali di Sergio Benedetti si terranno domani pomeriggio alle 15 nella chiesa di Santo Stefano Protomartire a Porto Santo Stefano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A ricordarlo nell’ultimo saluto, che avverrà domani alle 15 nella chiesa di Santo Stefano Protomartire, sarà anche Roberto Cerulli, attuale governatore del sodalizio.
Tante le opere che Benedetti ha portato a termine nel corso della sua vita, permettendo di avere il servizio di cui la comunità può oggi usufruire.
In particolare, ha istituito il servizio delle ambulanze, ha costruito la sede sul lungomare dei Navigatori e si è battuto, insieme ai suoi volontari, per avere il 118 a Porto Santo Stefano.
«Ha scommesso sulla bontà dei santostefanesi – ricorda Roberto Cerulli – per creare una realtà bella come quella della Confraternita dove il servizio, la disponibilità e l’amore disinteressato caratterizzano da anni la nostra associazione».
Sotto la sua presidenza sono nati i servizi sociali, le ambulanze di rianimazione, il servizio civile, il centro anti usura. «È stato governatore per 25 anni e ha saputo rendere migliore il nostro paese - prosegue Cerulli - Con la morte di Sergio Benedetti se ne va un pezzo della storia di Porto Santo Stefano».
Madre Teresa di Calcutta, nel giorno della sua visita al paese il 18 maggio del 1988, disse: «Io spero che in questo bellissimo posto nessuna donna, nessun uomo, nessun anziano, nessun bambino, si senta indesiderato o non amato».
E, di lì a pochi anni, fu costruita la sede della Confraternita come luogo di carità e di accoglienze al prossimo bisognoso.
«A Sergio il nostro saluto più caro – conclude Cerulli – dal cielo possa vegliare su noi e sulle nostre opere di carità e misericordia».
I funerali di Sergio Benedetti si terranno domani pomeriggio alle 15 nella chiesa di Santo Stefano Protomartire a Porto Santo Stefano.
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