Il presidio
Migranti/domattina in corso carducci
Ospite padre Solalinde, candidato al Nobel
GROSSETO. “Migranti. Il Messico, il Mediterraneo, l’Italia”. Si intitola così il convegno internazionale organizzato dalla Fondazione Luciano Bianciardi con il contributo del ministero dei Beni...
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GROSSETO. “Migranti. Il Messico, il Mediterraneo, l’Italia”. Si intitola così il convegno internazionale organizzato dalla Fondazione Luciano Bianciardi con il contributo del ministero dei Beni culturali.
Domani alle 9 la sala Marraccini di Banca Tema in corso Carducci a Grosseto ospita padre Alejandro Solalinde, candidato al premio Nobel per la pace 2017, ed Enrico Calamai, diplomatico e portavoce del comitato “Verità e giustizia per i nuovi desaparecidos del Mediterraneo”. Al termine dei loro interventi, aperti dal saluto delle autorità, del vescovo Rodolfo Cetoloni e del presidente della Fondazione Massimiliano Marcucci, tavola rotonda sui migranti nel territorio grossetano con gli attori locali dell’accoglienza; modera il sociologo Moreno Toigo. Sarà presentata la Rete antidiscriminazione grossetana Nessuno escluso con l’intervento del portavoce Marco Giuliani.
Padre Alejandro Solalinde è un sacerdote messicano e ha fondato nel 2007 Hermanos en el Camino, un centro di aiuto per i migranti diretti negli Stati Uniti che ospita ogni anno 20.000 persone e ha ottenuto diversi riconoscimenti per il suo impegno sociale, compresa la candidatura al Nobel. Attualmente vive sotto scorta perché minacciato di morte dai cartelli dei narcos.
Ha raccontato la sua storia nel libro “I narcos mi vogliono morto”. (s.l.)
Domani alle 9 la sala Marraccini di Banca Tema in corso Carducci a Grosseto ospita padre Alejandro Solalinde, candidato al premio Nobel per la pace 2017, ed Enrico Calamai, diplomatico e portavoce del comitato “Verità e giustizia per i nuovi desaparecidos del Mediterraneo”. Al termine dei loro interventi, aperti dal saluto delle autorità, del vescovo Rodolfo Cetoloni e del presidente della Fondazione Massimiliano Marcucci, tavola rotonda sui migranti nel territorio grossetano con gli attori locali dell’accoglienza; modera il sociologo Moreno Toigo. Sarà presentata la Rete antidiscriminazione grossetana Nessuno escluso con l’intervento del portavoce Marco Giuliani.
Padre Alejandro Solalinde è un sacerdote messicano e ha fondato nel 2007 Hermanos en el Camino, un centro di aiuto per i migranti diretti negli Stati Uniti che ospita ogni anno 20.000 persone e ha ottenuto diversi riconoscimenti per il suo impegno sociale, compresa la candidatura al Nobel. Attualmente vive sotto scorta perché minacciato di morte dai cartelli dei narcos.
Ha raccontato la sua storia nel libro “I narcos mi vogliono morto”. (s.l.)
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