DOMANI L’ORDINAZIONE
Nuovo sacerdote per la Chiesa grossetana
GROSSETO. La Chiesa di Grosseto è in festa. Domani il vescovo Rodolfo Cetoloni ordinerà un nuovo sacerdote. È Francisco Iniguez Padilla, attualmente diacono nella parrocchia di Castiglione della...
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GROSSETO. La Chiesa di Grosseto è in festa. Domani il vescovo Rodolfo Cetoloni ordinerà un nuovo sacerdote. È Francisco Iniguez Padilla, attualmente diacono nella parrocchia di Castiglione della Pescaia. Il rito di ordinazione avrà luogo in Cattedrale, all’interno della Messa prefestiva delle 18, trasmessa in diretta televisiva su Tv9.
Francisco, 35 anni, è originario del Messico. È nato ad Apatzingan, nello Stato del Michoacan, ultimo di sei figli. Ha una sorella suora. Dopo un percorso in Seminario, in Messico, iniziato a 14 anni per studiare, ha iniziato lo studio della Filosofia. Al termine del quinto anno è uscito dal Seminario col desiderio di fare un’esperienza lontano da casa e si è trasferito a Guadalajara, dove ha lavorato in un’azienda che produceva cinture e fibbie, studiando, nel contempo, storia. Nel 2006 entra in monastero fra i Cistercensi. Nel 2007 viene inviato in Italia, a Roma, per lo studio della teologia e poi a Fiastra, nelle Marche, dove è rimasto per quattro anni. È il periodo in cui matura la scelta di donarsi a Dio nella vita sacerdotale. Esce dal monastero e viene accolto nel Seminario di Grosseto, con cui era entrato in contatto attraverso un amico sacerdote. Completato il percorso di studi alla Facoltà teologica dell’Italia centrale, il 29 ottobre scorso è stato ordinato diacono.
L’ordinazione sacerdotale di Francisco avviene nel giorno in cui il vescovo Rodolfo ricorda 17 anni di ordinazione episcopale, avvenuta il 20 maggio 2000 nella Cattedrale di Fiesole.
«Sono sereno e felice – ha commentato Francisco nell’intervista rilasciata al settimanale diocesano Toscana Oggi – perché il sacerdozio che mi accingo a ricevere è un dono preparato da Dio per me. E sono felice anche di diventare sacerdote per questa Chiesa di Grosseto: anche in questo essere stato condotto qui vedo la mano di Dio e il suo amore, che mi ha guardato e mi ha voluto, nonostante i miei limiti e le mie fragilità».
Francisco sarà il secondo sacerdote di origini messicane della diocesi di Grosseto. Da trent’anni, infatti, è a Grosseto don José de la Torre, attualmente parroco a Rispescia.
Domenica 21 maggio Francisco celebrerà la sua prima Messa nella chiesa di santa Maria Goretti, a Castiglione (ore 11), comunità alla quale il vescovo lo ha assegnato dopo il periodo del diaconato. «Un’ordinazione sacerdotale – commenta il rettore del Seminario, don Gian Paolo Marchetti – è sempre un grande motivo di gioia e di speranza, è il segno che ci sono ancora giovani che sentono la chiamata a donarsi totalmente per Cristo, il Vangelo e per la gente. Non si è, infatti, sacerdoti per se stessi, ma per gli altri. È questo l’augurio che facciamo a Francisco».
Francisco, 35 anni, è originario del Messico. È nato ad Apatzingan, nello Stato del Michoacan, ultimo di sei figli. Ha una sorella suora. Dopo un percorso in Seminario, in Messico, iniziato a 14 anni per studiare, ha iniziato lo studio della Filosofia. Al termine del quinto anno è uscito dal Seminario col desiderio di fare un’esperienza lontano da casa e si è trasferito a Guadalajara, dove ha lavorato in un’azienda che produceva cinture e fibbie, studiando, nel contempo, storia. Nel 2006 entra in monastero fra i Cistercensi. Nel 2007 viene inviato in Italia, a Roma, per lo studio della teologia e poi a Fiastra, nelle Marche, dove è rimasto per quattro anni. È il periodo in cui matura la scelta di donarsi a Dio nella vita sacerdotale. Esce dal monastero e viene accolto nel Seminario di Grosseto, con cui era entrato in contatto attraverso un amico sacerdote. Completato il percorso di studi alla Facoltà teologica dell’Italia centrale, il 29 ottobre scorso è stato ordinato diacono.
L’ordinazione sacerdotale di Francisco avviene nel giorno in cui il vescovo Rodolfo ricorda 17 anni di ordinazione episcopale, avvenuta il 20 maggio 2000 nella Cattedrale di Fiesole.
«Sono sereno e felice – ha commentato Francisco nell’intervista rilasciata al settimanale diocesano Toscana Oggi – perché il sacerdozio che mi accingo a ricevere è un dono preparato da Dio per me. E sono felice anche di diventare sacerdote per questa Chiesa di Grosseto: anche in questo essere stato condotto qui vedo la mano di Dio e il suo amore, che mi ha guardato e mi ha voluto, nonostante i miei limiti e le mie fragilità».
Francisco sarà il secondo sacerdote di origini messicane della diocesi di Grosseto. Da trent’anni, infatti, è a Grosseto don José de la Torre, attualmente parroco a Rispescia.
Domenica 21 maggio Francisco celebrerà la sua prima Messa nella chiesa di santa Maria Goretti, a Castiglione (ore 11), comunità alla quale il vescovo lo ha assegnato dopo il periodo del diaconato. «Un’ordinazione sacerdotale – commenta il rettore del Seminario, don Gian Paolo Marchetti – è sempre un grande motivo di gioia e di speranza, è il segno che ci sono ancora giovani che sentono la chiamata a donarsi totalmente per Cristo, il Vangelo e per la gente. Non si è, infatti, sacerdoti per se stessi, ma per gli altri. È questo l’augurio che facciamo a Francisco».
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