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M5s: «La ghiaia sporca il mare»
Follonica: dubbi sul pietrisco usato per il ripascimento del tratto a nord del Cervia
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FOLLONICA. Il Movimento 5 Stelle torna all’attacco sulla qualità delle acque a nord del fosso Cervia: «Il mare è torbido a causa della ghiaia messa per formare l’arenile»; è stata presentata anche un’interrogazione parlamentare rivolta al ministero dell’ambiente dalla deputata grillina Chiara Gagnarli.
I pentastellati non sono convinti che la scelta del materiale per il ripascimento del tratto di costa a nord del fosso Cervia sia adatta alle caratteristiche del territorio. I piccoli sassi messi per formare un nuovo tratto di arenile, nell’ambito dei lavori antierosione, inquinerebbero – secondo loro – il mare: è da luglio 2016 che il Movimento solleva dubbi in merito; e alla fine ha chiesto una risposta al ministero.
«La difformità nella forma, composizione, colorazione e provenienza della ghiaia sono state rappresentate in modo dettagliato e tecnico in diverse interrogazioni al governo locale, alla Regione e al parlamento) – hanno sempre ribadito i pentastellati. Rimangono dubbi su come mai siano stati esaminati solo due campioni su undici a disposizione oppure perché la ghiaia non sia di origine fluviale o proveniente da siti in paleoalveo».
Questi insomma gli interrogativi del Movimento Cinque Stelle.
Così domenica scorsa un attivista del Movimento ha scattato delle foto al mare in quel tratto di litorale (una di esse è pubblicata a sinistra): e l’acqua è visibilmente torbida. «Su questo ipotetico rischio dell’intorbidamento delle acque dovuto all’utilizzo di ghiaia calcarea nessuno ci ha mai risposto, né l’amministrazione comunale né la Regione Toscana – spiegano dal gruppo – speriamo solo che si tratti di un episodio sporadico, in caso contrario quel tratto di mare non sarà più limpido come lo era in passato».
I pentastellati non sono convinti che la scelta del materiale per il ripascimento del tratto di costa a nord del fosso Cervia sia adatta alle caratteristiche del territorio. I piccoli sassi messi per formare un nuovo tratto di arenile, nell’ambito dei lavori antierosione, inquinerebbero – secondo loro – il mare: è da luglio 2016 che il Movimento solleva dubbi in merito; e alla fine ha chiesto una risposta al ministero.
«La difformità nella forma, composizione, colorazione e provenienza della ghiaia sono state rappresentate in modo dettagliato e tecnico in diverse interrogazioni al governo locale, alla Regione e al parlamento) – hanno sempre ribadito i pentastellati. Rimangono dubbi su come mai siano stati esaminati solo due campioni su undici a disposizione oppure perché la ghiaia non sia di origine fluviale o proveniente da siti in paleoalveo».
Questi insomma gli interrogativi del Movimento Cinque Stelle.
Così domenica scorsa un attivista del Movimento ha scattato delle foto al mare in quel tratto di litorale (una di esse è pubblicata a sinistra): e l’acqua è visibilmente torbida. «Su questo ipotetico rischio dell’intorbidamento delle acque dovuto all’utilizzo di ghiaia calcarea nessuno ci ha mai risposto, né l’amministrazione comunale né la Regione Toscana – spiegano dal gruppo – speriamo solo che si tratti di un episodio sporadico, in caso contrario quel tratto di mare non sarà più limpido come lo era in passato».
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