Il Tirreno

Grosseto

Aggressione choc davanti agli studenti 

di Elisabetta Giorgi
Aggressione choc davanti agli studenti 

Un filmato sul web mostra un autista Tiemme che colpisce un uomo a terra. «Mi ha sputato e provocato lui, io ho reagito»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Siamo per strada, in pieno giorno. C’è un uomo sdraiato sull’asfalto che viene picchiato da un dipendente della Tiemme con la pettorina arancione. Parte un calcio nella parte alta della schiena, quasi alla testa. Poi ecco una manata, un breve trascinamento, un cazzotto. Altri quattro uomini accerchiano la vittima senza far nulla. Il pestaggio avviene davanti a gruppi di studenti con lo zaino, ma anche adulti. E nessuno interviene. La scena è ripresa in un video. È violenta e suscita indignazione. Vediamo la vittima che si inginocchia, alla fine se ne va sulle sue gambe e non pare grave. Cosa succede? E perché?
Ore 13, 30. Siamo ai lati dello scalo ferroviario, lato destro guardando l’ingresso. E l’aggressione – avvenuta martedì intorno alle ore 13, 30 – viene documentata col cellulare da qualcuno (forse proprio uno studente) che spedisce tutto a un sito internet: quello della Cronaca vera, che ieri pubblica tutto online e su Facebook. Il video si diffonde; la notizia fa il giro della rete e diventa virale. Valanghe di commenti scioccati. In poco tempo ecco 100.000 visualizzazioni che poi salgono, e continuano a salire. Il post del sito ha un titolo esplicito. «Segnalato da un nostro lettore. Grosseto, autisti picchiano un uomo davanti alla stazione ferroviaria. L’episodio sarebbe accaduto ieri, ignoti al momento i motivi del gesto». Si chiamano in causa, dunque, “autisti della Tiemme”, l’azienda di trasporto pubblico locale; ma facciamo un passo indietro.
L’episodio. I fatti in realtà risalgono a martedì (non a mercoledì). È vero invece che siamo a Grosseto; che la zona interessata è quella della stazione (sulla destra, ai lati dell’area riservata agli autobus) e che la pettorina arancione dell’aggressore ripreso nel video identifica, con precisione, qualcuno che lavora per la Tiemme. Un autista in quel momento addetto alla “movimentazione” nel piazzale dei bus (ovvero ad aiutare gli utenti a individuare gli autobus o i colleghi a fare manovra). Lo abbiamo rintracciato e ci abbiamo parlato. Lui ha detto di aver affidato tutto al suo legale. «Sono infuriato – racconta – perché la scena che si vede nel video è parziale e cominciava molto prima… Quell’uomo – racconta il dipendente Tiemme – mi provocava e mi ha sputato addosso. Io gli ho detto: smetta di sputare». A quel punto sarebbe cominciata l’aggressione da parte dell’altro, che «ha fatto volare cazzotti qua e là. Sono finito in terra. Se qualcuno avesse fatto partire quel video prima, infatti, avrebbe visto che c’ero io, sull’asfalto sotto di lui. A quel punto avendo rischiato grosso ho reagito». E qui è partita (dice) a sua volta l’aggressione, questa sì immortalata nel video. Finito al Pronto soccorso, il dipendente ha riportato una frattura al dito e 30 giorni di prognosi. «Sono stato io a chiamare i carabinieri e a fare denuncia. Ho messo in mano tutto al mio avvocato». Che parla qui di seguito.
L’avvocato. «Le immagini diffuse dalla testata Cronaca Vera sono parziali – spiega il legale Giuliana Romualdi che assiste il dipendente Tiemme – e mostrano una scena, indubbiamente brutta, ma che ha avuto un prologo altrettanto spiacevole. L’autista mentre stava per concludere il turno di lavoro a terra, è stato a più riprese dileggiato, offeso, minacciato, spinto. Senza una ragione. Ci sono testimoni che possono confermarlo. Solo dopo diversi minuti di grida, ingiurie e sputi è scattata la reazione. Ad avere la peggio peraltro è stato il mio assistito, che ha riportato la frattura di un dito ed è dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. Abbiamo sporto denuncia. L’uomo che ha provocato ed offeso il mio assistito è notoriamente molesto e in passato è già stato coinvolto in episodi simili, in centro città».
Tiemme. L’azienda di trasporti sa dell’accaduto e dopo aver visionato le immagini risponde. «Siamo in attesa che gli inquirenti intervenuti al momento del fatto completino gli accertamenti del caso e appurino la verità. Tiemme da parte sua ha subito avviato un’indagine interna per appurare i profili disciplinari dalla normativa di settore per quanto riguarda il personale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera