Il Tirreno

Grosseto

Minacce al Capannino contro il presidente Pacini 

di Francesca Gori
Minacce al Capannino contro il presidente Pacini 

Vandali scatenati: con le bombolette spray scrivono frasi contro il presidente Clima incandescente: «Ho sempre fatto tutto il possibile per la società»

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FOLLONICA. Era già successo qualche anno fa contro l’allora presidente del Follonica Hockey Franco Costagli e, nella notte fra domenica e lunedì, è capitato anche al presidente della Usd Follonica Valerio Pacini: una sfilza di scritte offensive nei confronti del massimo dirigente, vergate con la bomboletta spray sul recinto degli impianti sportivi del Capannino. Messaggi chiari, con toni intimidatori, tutti con l’invito al presidente della società calcistica ad andarsene e lasciare il ruolo che ricopre.
Quanto accaduto si inserisce in un quadro molto complesso del calcio follonichese, con la società di via Sanzio che da qualche mese vede un gruppo di consulenti esterni a lavoro per gestire proprio l’uscita di scena di Pacini; le scritte offensive vanno però in una direzione molto più grave tanto che, come di prassi, è già stata perfezionata nella giornata di ieri una denuncia contro ignoti da parte del presidente della società azzurra. «Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere – spiega Pacini – ho sempre cercato di fare il massimo per questa società e per il bene dei bambini e dei ragazzi, prendendomi anche le mie responsabilità e continuando a far fronte alle problematiche economiche. Leggere queste cose mi ha fatto molto male, è la presa di coscienza di un clima che si è fatto inaccettabile, personalmente non ho mai fatto del male a nessuno. Quanto successo ritengo sia una vergogna per tutta la città ed è incredibile anche che nessuno mi abbia mostrato un minimo di vicinanza o mi abbia chiamato per prendere le distanze, umanamente è un gesto insopportabile che va oltre ogni limite». Pacini va poi avanti evidenziando quello che è stato il difficile cammino societario negli ultimi mesi. «Ho sempre manifestato la mia intenzione di lasciare il ruolo di presidente della società e di andarmene – continua Pacini – ma non è una cosa semplice da gestire, ci sono persone che si stanno adoperando con passione e senza alcun interesse in questo percorso ma episodi come questo non fanno che complicare questo cammino. Quello che è successo sfugge anche ai normali principi di civile convivenza; non credo ci sia una mano imboccata da qualcuno a scrivere ciò che è stato scritto, penso sia più la reazione a un clima di allontanamento verso la mia persona e più in generale verso la società, certamente sono stati commessi errori e ciò non è mai stato negato ma non sono stato sempre da solo e comunque ancora adesso sto continuando a fare fronte ai problemi che emergono. Purtroppo la conflittualità che vive il calcio a Follonica da un anno a questa parte ha segnato questo settore, soprattutto verso i miei confronti si sono alzati i toni e questo è come detto inaccettabile».
Fra i primi a venire informati di quanto successo anche il sindaco Andrea Benini. «Ci stiamo adoperando per rimuovere le scritte dai teli e dagli impianti – spiega il primo cittadino – da parte mia è inevitabile una condanna assoluta di quanto successo, un gesto incivile ed inqualificabile. A Valerio Pacini arriva tutta la mia solidarietà e il mio dispiacere personale, il rispetto delle persone deve passare avanti a qualsiasi situazione esterna».

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