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Latte Maremma: «Serve lo status di area svantaggiata»
GROSSETO. Latte Maremma chiede che la Maremma venga riconosciuta come area svantaggiata. Se così fosse, «avrebbe accesso – osserva Fabrizio Tistarelli, presidente del Consorzio produttori – alle...
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GROSSETO. Latte Maremma chiede che la Maremma venga riconosciuta come area svantaggiata. Se così fosse, «avrebbe accesso – osserva Fabrizio Tistarelli, presidente del Consorzio produttori – alle risorse comunitarie previste» per le aree che hanno questo status. La richiesta è stata inviata all’attenzione del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, durante un incontro a cui hanno preso parte anche gli studenti dell’Istituto tecnico per l’Eccellenza agroalimentare toscana in visita per tre giorni alle aziende del territorio; la loro presenza testimonia, secondo i vertici di Latte Maremma che è partito quel grande progetto, sostenuto anche dal Consorzio, che formi nuove competenze che il mercato richiede.
Latte Maremma sollecita l’impegno delle istituzioni a sostenere il comparto agroalimentare a ogni livello. «Il comparto – aggiunge Tistarelli – ha necessità di investire: sulla produttività, sulla commercializzazione e sulla formazione di nuove professionalità».
Al sindaco in qualità anche di assessore all’agricoltura e presidente della Provincia è stato chiesto un impegno da far valere all’apice della Regione Toscana ma anche a livello comunitario. Vivarelli Colonna ha risposto alle richieste: «Lavoreremo insieme e anche con la Regione perché possano essere finanziati progetti che creino sviluppo vero. La Maremma è la capitale dell’agroalimentare toscano per valore e volume delle sue produzioni, per il suo patrimonio zootecnico».
Latte Maremma sollecita l’impegno delle istituzioni a sostenere il comparto agroalimentare a ogni livello. «Il comparto – aggiunge Tistarelli – ha necessità di investire: sulla produttività, sulla commercializzazione e sulla formazione di nuove professionalità».
Al sindaco in qualità anche di assessore all’agricoltura e presidente della Provincia è stato chiesto un impegno da far valere all’apice della Regione Toscana ma anche a livello comunitario. Vivarelli Colonna ha risposto alle richieste: «Lavoreremo insieme e anche con la Regione perché possano essere finanziati progetti che creino sviluppo vero. La Maremma è la capitale dell’agroalimentare toscano per valore e volume delle sue produzioni, per il suo patrimonio zootecnico».
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