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Grosseto

Falusi, il sindaco vuole incontrare i sindacati 

Falusi, il sindaco vuole incontrare i sindacati 

Le esternalizzazioni riguardano 10 operatori socio sanitari: «servono per rimanere competitivi»

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MASSA MARITTIMA. «Al Falusi di Massa Marittima si vogliono esternalizzare assistenza, guardaroba e lavanderia: la solita ricetta che indebolisce il lavoro». Così avevano denunciato nei giorni scorsi la Cgil, la Cisl, la Uil e la rappresentanza sindacale unita del Falusi insieme a Marco Barzanti, segretario del Pci di Grosseto e Luciano Fedeli, responsabile welfare e sanità del partito.
A rispondere sulle decisioni prese per la struttura è oggi il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini: «il Falusi dipende dal consiglio comunale ed è un argomento al quale teniamo particolarmente – ha detto il primo cittadino – I sindacati hanno parlato di privatizzazione ma non è quello che sta accadendo, al contrario noi crediamo nella conduzione pubblica dei servizi alla persona ma vogliamo anche dare un futuro alla struttura». Giuntini si dice anch’esso aperto a un confronto con i sindacati: «spero di parlarne presto con i diretti interessati perché credo che sia indispensabile capire come possiamo intraprendere le nuove sfide per i futuro – ha detto – Avere una struttura con dipendenti esclusivamente pubblici comporta molti costi in più e questo rischia di non far stare sul mercato il servizio che offriamo; oggi è necessario apportare della modifiche».
La decisione di esternalizzare uno dei tre moduli del personale che si occupa della cura dei pazienti – 10 lavoratori, tutti operatori socio sanitari – è stata presa in seguito alla nuova delibera della giunta regionale numero 995: da gennaio 2017 è stata infatti resa operativa la cosiddetta “libera scelta”, ovvero la possibilità per i cittadini di scegliere liberamente la struttura socio-sanitaria preferita. «Questa delibera incide molto sulle strutture di accoglienza anziani che si vedono costrette a degli adeguamenti per restare competitive» ha spiegato Giuntini. Adesso è necessario capire la strada da seguire per il futuro della Asp: «A parte la struttura di Massa Marittima tutte le altre realtà legate al Falusi sono da sempre esternalizzate – ha detto il sindaco – e questo vale sia per l’assistenza domiciliare che per casa Simoni, casa Maiani, e per la struttura di Follonica che sono tutte realtà gestite da cooperative».
Quello che la dirigenza ha pensato per la struttura è quindi un controllo pubblico su alcuni settori esternalizzati: «un modo, questo, per contenere i costi e non chiudere il bilancio con un passivo sostanzioso» ha concluso Giuntini. (g.s.)

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