Il Tirreno

Grosseto

Ruba una borsa dall’auto in sosta: rincorso e fermato

Era in ufficio, come ogni pomeriggio, quando è stato avvertito da una collega che un uomo si stava muovendo in maniera strana accanto alle auto parcheggiate. Ma quando è uscito per vedere cosa stesse...

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Era in ufficio, come ogni pomeriggio, quando è stato avvertito da una collega che un uomo si stava muovendo in maniera strana accanto alle auto parcheggiate. Ma quando è uscito per vedere cosa stesse succedendo, si è accorto che un ragazzo stava rubando proprio dentro la sua auto, una Smart, che aveva parcheggiato a pochi metri dall’ufficio in via de Pretis. Erano le quattro del pomeriggio quando un ragazzo, di origini nordafricane, era riuscito ad abbassare il finestrino procurandosi anche alcuni tagli e a prendere la borsa dell’uomo dove dentro c’era il portafogli.
Da lì è iniziata una caccia all’ uomo per le strade della città. Anzi, ai due uomini: perché a rubare nelle auto in sosta sarebbero stati due ragazzi.
Raffaele Ferioli, continua il suo lungo racconto su Facebook: «Insieme ai miei colleghi siamo riusciti a fermarli e a riprendere la mia borsa - scrive - ma nel portafogli non c’erano più i soldi». Approfittando di un attimo di distrazione il ragazzo che aveva rubato la borsa è riuscito a scappare di nuovo. Ferioli quindi ha chiesto l’intervento della polizia dato che era riuscito, comunque, a bloccare uno dei due uomini che era stato pizzicato in via de Pretis a rubare. Gli uomini delle volanti sono arrivati immediatamente. Il giovane è stato portato in questura dove, dal controllo della banca dati, è emerso che il ragazzo aveva già collezionato altri precedenti, sempre per reati contro il patrimonio e aveva al suo attivo tre decreti di espulsione dall’Italia, l’ultimo firmato dal giudice lo scorso marzo. «Ho firmato la denuncia - scrive ancora - ma se non facevo veloce usciva prima lui di me dalla Questura».
«Questa è Grosseto, scusate più che altro questa è l’Italia - aggiunge - sembra che siamo noi a casa loro e dipendiamo da tutta questa delinquenza difficile da fermare».

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