Il Tirreno

Grosseto

SOS CENTRO STORICO

Piazza San Francesco, chiesta ordinanza 

di Elisabetta Giorgi
Piazza san Francesco, ex ristorante imbrattato (foto Bf)
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Piazza san Francesco, ex ristorante imbrattato (foto Bf)

Minacce di morte ai negozianti, pallonate ai vetri. Cresce la rabbia tra i cittadini: ecco alcune proposte antidegrado

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GROSSETO. Un’ordinanza ad hoc per ripristinare decoro e sicurezza in centro storico: la chiedono alcuni abitanti e commercianti grossetani che gravitano in piazza san Francesco, dove cresce la rabbia per gli atti vandalici all’ordine del giorno.
Ne abbiamo parlato in questi giorni, citando le pallonate che spaccano i lampioni e l’arredo urbano, l’urina contro i muri e le vetrate dei negozi, le minacce di morte ai negozianti, lanciate di fronte alla telecamera e riprese in filmati portati alle forze dell’ordine. Un gruppo di cittadini (che chiede di non essere citato per timore di ritorsioni) chiede aiuto al Comune e alla Provincia. Tra le proposte – oltre all’ordinanza – c’è quella di affidare in comodato d’uso gratuito ai giovani un locale pubblico abbandonato da tempo, per farvi attività culturali e toglierlo dal degrado.
L’immagine simbolo. Sotto accusa è l’immobile proprietà della Provincia, all’asta da tempo ma sempre invenduto, che sorge di fronte a piazza san Francesco in Chiasso delle Monache. Da anni è terra di nessuno. È l’ex ristorante Il gatto e la volpe, sommerso di scritte. Forse la vera pietra dello scandalo dato che è una proprietà pubblica lasciata in queste condizioni da anni. Sporcizia, parole ingiuriose e volgari vergate con lo spray. L’ente pubblico non fa nulla per sistemarlo: ha però in animo di venderlo. «Ci piacerebbe che l’amministrazione provinciale – dicono i cittadini – si prendesse le sue responsabilità: se proprio vuole disfarsene, che intanto lo renda appetibile e lo sistemi. Non si lascia andare in malora, in pieno centro storico, un immobile di quella portata». Scritte d’ogni tipo deturpano pure altri angoli della piazza, per esempio il retro di Clarisse arte (foto a destra).
Piazza san Francesco ko. Rincara il gruppo di cittadini. «Quella che si può considerare una delle più importanti piazze della città, luogo di cultura e storia inserito tra il polo universitario, Clarisse arte e la chiesa trecentesca di San Francesco, può essere quasi ogni pomeriggio teatro di pallonate volente, bottiglie spaccate e gesti volgari e pericolosi? Si parla di progetti sociali e culturali per rianimare il centro storico e li vogliamo inserire in quale tessuto urbano? Li inseriamo in un contesto di degrado e illegalità o in un contesto civile dove, in qualche zona del centro, vi sia giustamente un’ordinanza comunale con la quale si vietano certi atteggiamenti e con cui anche i vigili urbani/polizia possono intervenire con più autorità? Un luogo come piazza san Francesco non è l’orticello di qualche residente o di chi ha un’attività commerciale, è un luogo di tutti i cittadini. Appartiene alla memoria storica della nostra città».
«Prendete provvedimenti». Contro le pallonate, l’urina addosso ai muri etc, il Comune di Grosseto ha già il suo regolamento di polizia urbana, che al titolo II articolo 5 vieta «il lancio di sassi e altri oggetti in luogo pubblico e privato che metta in pericolo le aree pubbliche o dia fastidio a chiunque», mentre all’articolo 7 vieta «gli atti che possano offendere la pubblica decenza tra cui soddisfare le esigenze fisiologiche fuori dai luoghi deputati…» Tra i cittadini c’è chi si spinge oltre e chiede di valutare se sia possibile vietare - con un’ordinanza ad hoc - di giocare a pallone nelle piazze del centro.
La proposta. Altra proposta riguarda l’ex ristorante della Provincia. «Perché, in attesa di vendere il vecchio ristorante all’asta, non concederlo in comodato d’uso gratuito ai giovani per le loro attività? Rianimarlo e farlo diventare sede di attività sociali, artistiche, culturali – trasformarlo in qualcosa di utile senza spese per l’ente locale – potrebbe essere un modo per toglierlo dal degrado. Si potrebbe concedere temporaneamente uno spazio gratuito a qualcuno in cambio di una risistemazione a sue spese. Anche rivitalizzare piazza san Francesco con eventi, portarvi mercatini o associazioni, farlo diventare (tornare) il cuore di progetti e idee a lungo respiro sarebbe forse la chiave giusta».
 

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