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Le strade provinciali a soli 30 km all’ora e vietate a moto e bici
di Fiora Bonelli
I cartelli installati dall’ente senza soldi per la manutenzione fanno infuriare i sindaci di Semproniano e Roccalbegna
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SEMPRONIANO. Muli e somari al posto di biciclette e motocicli. Ma non perché inquinano meno. Perché adesso nel reticolo delle strade provinciali minori, il traffico è interrotto, o comunque rallentato a passo d’uomo.
E a farne le spese sono agriturismi e residenti di angoli della provincia troppo a lungo dimenticati in fatto di viabilità. Per questo, rivolta dei sindaci, degli agriturismi, delle associazioni e dei cittadini di Roccalbegna e Semproniano. Perché invece di chiudere le buche delle strade groviera, l’amministrazione della provincia di Grosseto le chiude alle biciclette e ai motocicli. I sindaci di Semproniano Miranda Brugi e di Roccalbegna Massimo Galli hanno il coltello fra i denti: «Già siamo periferici e emarginati – dicono – e in questo modo ci tagliano le gambe anche per quanto riguarda il turismo straniero che è quello che viene da noi per fare escursioni in bicicletta».
Da una settimana, infatti, dopo che la sindaca Brugi aveva segnalato che la strada che fa da bretella fra Manciano e Roccalbegna aveva bisogno di manutenzione, per le buche e le fessure presenti nell’asfalto, è arrivata l’ordinanza provinciale. La strada degli Usi e quella della Crocina sono state vietate alle biciclette e ai motocicli e per le automobili è stato imposto il limite di 30 chilometri all’ora.
«Addio prenotazioni per gli agriturismi– dicono i sindaci– perché quelle strade sono usate in primis dai turisti stranieri, per lo più svizzeri che dai nostri paesi amano raggiungere Saturnia in bicicletta. E anche per i residenti abituati a utilizzare motorini e biciclette, adesso è una bella mazzata».
Certo che transitare su quelle strade è un rischio vero, ma i soldi per aggiustarle non ci sono. E allora per togliersi ogni responsabilità, si chiude bottega: «Anche se non ci sono i soldi– incalzano i sindaci– è impensabile tagliare fuori dal circuito turistico questa zona e chi si è visto si è visto. Meglio sarebbe, allora, togliere l’asfalto e rullare il fondo per permettere il transito delle biciclette e moto. E poi perché ignorare e non coinvolgere per nulla le amministrazioni comunali? «.
I sindaci promettono il loro pieno sostegno agli agriturismi e ai residenti, e propendono per un ricorso all’ordinanza della provincia, specificando che percorreranno tutte le vie possibili, sia coi funzionari che coi politici.
Durissima anche la presa di posizione dell’associazione La Piazzoletta di Semproniano guidata da Fulvio Ponzuoli: «Un’operazione di politica intelligente– sbotta ironicamente– le strade non sono più percorribili per la scarsa manutenzione della Provincia? Vietiamole alle bici e ai motorini. Incredibile ma vero. Gli amministratori della Provincia di Grosseto hanno adottato questo provvedimento mettendo in crisi delle zone turistiche, ambientali e agricole di grande interesse per i Comuni di Semproniano Roccalbegna ed altri. Gli agriturismi hanno bici e moto per i turisti? Mettiamoli a riposo in cantina e anche i genitori saranno costretti a riaccompagnare i figli alla fermata dell’autobus per la scuola».
«Mi spiace – rammenta Ponzuoli – perché la nostra associazione aveva puntato molto nel progetto chiamato “I sentieri del gusto”, per far visitare questi territori a passo slow, per ammirare un ambiente unico. Non resta che organizzarci con muli e somari». E rivolgendosi ai gestori degli agriturismi: «Amici dell’Aia, della Colonna, del Tartuchino, Della Fattoria Etrusca e tutti gli altri, noi staremo con voi».
Ponzuoli anticipa che già un migliaio di ciclisti sono pronti per una grande manifestazione in bicicletta che avverrà, a breve, in data ancora da destinarsi, per la strada Cellena-Selvena, una di quelle già chiuse in passato al traffico. «Ci stiamo muovendo– dice– perché la stagione turistica è iniziata e non possiamo permetterci di perdere treni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E a farne le spese sono agriturismi e residenti di angoli della provincia troppo a lungo dimenticati in fatto di viabilità. Per questo, rivolta dei sindaci, degli agriturismi, delle associazioni e dei cittadini di Roccalbegna e Semproniano. Perché invece di chiudere le buche delle strade groviera, l’amministrazione della provincia di Grosseto le chiude alle biciclette e ai motocicli. I sindaci di Semproniano Miranda Brugi e di Roccalbegna Massimo Galli hanno il coltello fra i denti: «Già siamo periferici e emarginati – dicono – e in questo modo ci tagliano le gambe anche per quanto riguarda il turismo straniero che è quello che viene da noi per fare escursioni in bicicletta».
Da una settimana, infatti, dopo che la sindaca Brugi aveva segnalato che la strada che fa da bretella fra Manciano e Roccalbegna aveva bisogno di manutenzione, per le buche e le fessure presenti nell’asfalto, è arrivata l’ordinanza provinciale. La strada degli Usi e quella della Crocina sono state vietate alle biciclette e ai motocicli e per le automobili è stato imposto il limite di 30 chilometri all’ora.
«Addio prenotazioni per gli agriturismi– dicono i sindaci– perché quelle strade sono usate in primis dai turisti stranieri, per lo più svizzeri che dai nostri paesi amano raggiungere Saturnia in bicicletta. E anche per i residenti abituati a utilizzare motorini e biciclette, adesso è una bella mazzata».
Certo che transitare su quelle strade è un rischio vero, ma i soldi per aggiustarle non ci sono. E allora per togliersi ogni responsabilità, si chiude bottega: «Anche se non ci sono i soldi– incalzano i sindaci– è impensabile tagliare fuori dal circuito turistico questa zona e chi si è visto si è visto. Meglio sarebbe, allora, togliere l’asfalto e rullare il fondo per permettere il transito delle biciclette e moto. E poi perché ignorare e non coinvolgere per nulla le amministrazioni comunali? «.
I sindaci promettono il loro pieno sostegno agli agriturismi e ai residenti, e propendono per un ricorso all’ordinanza della provincia, specificando che percorreranno tutte le vie possibili, sia coi funzionari che coi politici.
Durissima anche la presa di posizione dell’associazione La Piazzoletta di Semproniano guidata da Fulvio Ponzuoli: «Un’operazione di politica intelligente– sbotta ironicamente– le strade non sono più percorribili per la scarsa manutenzione della Provincia? Vietiamole alle bici e ai motorini. Incredibile ma vero. Gli amministratori della Provincia di Grosseto hanno adottato questo provvedimento mettendo in crisi delle zone turistiche, ambientali e agricole di grande interesse per i Comuni di Semproniano Roccalbegna ed altri. Gli agriturismi hanno bici e moto per i turisti? Mettiamoli a riposo in cantina e anche i genitori saranno costretti a riaccompagnare i figli alla fermata dell’autobus per la scuola».
«Mi spiace – rammenta Ponzuoli – perché la nostra associazione aveva puntato molto nel progetto chiamato “I sentieri del gusto”, per far visitare questi territori a passo slow, per ammirare un ambiente unico. Non resta che organizzarci con muli e somari». E rivolgendosi ai gestori degli agriturismi: «Amici dell’Aia, della Colonna, del Tartuchino, Della Fattoria Etrusca e tutti gli altri, noi staremo con voi».
Ponzuoli anticipa che già un migliaio di ciclisti sono pronti per una grande manifestazione in bicicletta che avverrà, a breve, in data ancora da destinarsi, per la strada Cellena-Selvena, una di quelle già chiuse in passato al traffico. «Ci stiamo muovendo– dice– perché la stagione turistica è iniziata e non possiamo permetterci di perdere treni».
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