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decisione in extremis 

Il centrosinistra propone Perillo «Nuova avventura»

GROSSETO. Alla fine, a Campagnatico, il rischio di un’elezione zoppa, senza il centrosinistra, è stato scongiurato dalla disponibilità del medico Fulvia Perillo (dirigente grossetano del Pd), giunta...

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GROSSETO. Alla fine, a Campagnatico, il rischio di un’elezione zoppa, senza il centrosinistra, è stato scongiurato dalla disponibilità del medico Fulvia Perillo (dirigente grossetano del Pd), giunta quando mancavano 18 ore alla scadenza della presentazione delle liste.
Un colpo di scena maturato nel tardo pomeriggio di venerdì, dopo che per tutta la giornata era stato l’ex comandante della municipale di Manciano – Loriano Tosi – il candidato in pectore. Poi un passaggio di quest’ultimo con il primo cittadino uscente Luca Ricciardi, un’occhiata alla lista, la notizia di una seconda disponibilità (quella, appunto, della Perillo) e la decisione di fare retromarcia. Tosi è rimasto come candidato al consiglio in un’aggregazione che comprende solo nove elementi (invece di dieci). Insomma, una gara in salita per la Perillo, già assessore a Grosseto con il centrodestra ai tempi di Alessandro Antichi, poi centrista moderata, bersaniana, infine Dem convinta.
«Questa è una sfida impegnativa per me – le prime parole della Perillo, che ha origini campagnatichesi da parte di madre – una decisione che è maturata rapidamente negli ultimi giorni. Superati alcuni dubbi, ho deciso di accettare».
Sul proprio profilo Facebook solo quatto parole: «Verso una nuova avventura». A Campagnatico gli avversari sostengono che non abbia nulla a che spartire con il territorio, un’estranea: «Non la conosco, qui non si vede da 40 anni – commenta Luca Grisanti, l’avversario, candidato del centrodestra – sembra la scelta della disperazione, dopo che hanno incassato diversi rifiuti. Meglio così che senza avversari, cosa che abbiamo temuto fino all’ultimo».
La lista di centrosinistra si chiamerà “Obiettivo Comune per Campagnatico”. L’operazione Perillo è politica e parte dal provinciale, con la componente civica locale (attiva da settimane) che non è riuscita a strutturarsi e trovare un leader. Tra i volti più noti in lista con il medico quelli dei due ingegneri – Alessandro Mariottini e Paolo Migliorini – e del consigliere Romina Naldi. Escono di scena il sindaco Ricciardi e i suoi assessori: Emilio Guerrieri e Massimo Lucatti. Per loro cinque anni di sangue, sudore e lacrime, prima di farsi da parte. Chapeau.
Gabriele Baldanzi

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