Meteo
All’asta la palazzina del Genio civile
di Giovanna Mezzana
La Regione mette in vendita l’edificio di viale Matteotti. All’incanto il 25 maggio. Valore: 200.000 euro
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Va all’asta la palazzina che in città ospitava il Genio civile. La vende la Regione Toscana. È di sua proprietà. Ci si può aggiudicare il complesso immobiliare mignon ma neppure troppo, che si trova su viale Matteotti ma che rimane un po’nascosto dietro l’elegante palazzo del Demanio, tirando fuori 203. 000 euro. O meglio: questo è il prezzo di stima – quello da cui parte la vendita all’incanto – ma durante le aste, si sa, il prezzo può scendere. E l’affare essere dietro la porta. Se ci saranno acquirenti, lo sapremo il 25 maggio, data in cui è stata convocata la battuta.
È un po’scarruffata ma, vista dall’esterno, la palazzina sembra avere tutti i requisiti per diventare una piccola residenza privata e – soprattutto – indipendente: non prima però di un buon restyling.
E vediamo com’è composta. I muri portanti sono in laterizio, il tetto è a padiglione. C’è un appartamento al primo piano da cui si accede da viale Matteotti, che ha anche un ingresso secondario da una corte. Tre camere, un bagno, cucina, due disimpegni e terrazza: 115 mq a cui si sale da una rampa di scale. E poi ha un garage – un tempo adibito ad officina – un locale-ripostiglio e un piccolo bagno di servizio al piano terra: 75 mq. All’asta vanno anche altre pertinenze: due ampi locali-autorimessa; due locali-ripostiglio (14 mq) e un piccolo sottoscala; e un’altra autorimessa di circa 45 mq. La corte è comune ed è asfaltata e limitata da una recinzione con basi in muratura e rete metallica.
Il palazzetto grossetano è inserito in un bouquet di immobili in vendita: la Regione lo ha messo all’incanto con altri undici beni in mattone che possiede e che potranno dunque essere acquistati (per alcuni non è la prima volta che vengono battuti). Il bando è stato pubblicato prima di Pasqua.
La giunta toscana aveva aggiornato a maggio 2016, l’elenco degli immobili alienabili, non più utilizzati o per i quali le entrate degli affitti rischiavano di essere inferiori ai costi di manutenzione. Tenerseli in seno sarebbe stata dunque un’operazione scarsamente efficiente
Si trattava complessivamente di ventinove case ed annessi, quattro complessi di particolare pregio, trentotto edifici tra magazzini, laboratori, spazi espositivi e c’erano perfino un albergo e trentotto porzioni di terreno sparsi in tutta la Toscana. A tutto questo si aggiungeva il patrimonio agricolo forestale, che spetta dismettere però agli enti gestori. Gli undici immobili dell’asta alle porte, secondo bando dall’inizio dell’anno, rientrano tra questi.
Per chi volesse qualche informazione in più, può dare un’occhiata a questo link: http: //www. regione. toscana. it/-/secondo-bando-di-vendita-2017; ci sono tutti gli immobili che andranno all’asta, compreso il dettaglio della palazzina ex Genio civile di Grosseto.
È un po’scarruffata ma, vista dall’esterno, la palazzina sembra avere tutti i requisiti per diventare una piccola residenza privata e – soprattutto – indipendente: non prima però di un buon restyling.
E vediamo com’è composta. I muri portanti sono in laterizio, il tetto è a padiglione. C’è un appartamento al primo piano da cui si accede da viale Matteotti, che ha anche un ingresso secondario da una corte. Tre camere, un bagno, cucina, due disimpegni e terrazza: 115 mq a cui si sale da una rampa di scale. E poi ha un garage – un tempo adibito ad officina – un locale-ripostiglio e un piccolo bagno di servizio al piano terra: 75 mq. All’asta vanno anche altre pertinenze: due ampi locali-autorimessa; due locali-ripostiglio (14 mq) e un piccolo sottoscala; e un’altra autorimessa di circa 45 mq. La corte è comune ed è asfaltata e limitata da una recinzione con basi in muratura e rete metallica.
Il palazzetto grossetano è inserito in un bouquet di immobili in vendita: la Regione lo ha messo all’incanto con altri undici beni in mattone che possiede e che potranno dunque essere acquistati (per alcuni non è la prima volta che vengono battuti). Il bando è stato pubblicato prima di Pasqua.
La giunta toscana aveva aggiornato a maggio 2016, l’elenco degli immobili alienabili, non più utilizzati o per i quali le entrate degli affitti rischiavano di essere inferiori ai costi di manutenzione. Tenerseli in seno sarebbe stata dunque un’operazione scarsamente efficiente
Si trattava complessivamente di ventinove case ed annessi, quattro complessi di particolare pregio, trentotto edifici tra magazzini, laboratori, spazi espositivi e c’erano perfino un albergo e trentotto porzioni di terreno sparsi in tutta la Toscana. A tutto questo si aggiungeva il patrimonio agricolo forestale, che spetta dismettere però agli enti gestori. Gli undici immobili dell’asta alle porte, secondo bando dall’inizio dell’anno, rientrano tra questi.
Per chi volesse qualche informazione in più, può dare un’occhiata a questo link: http: //www. regione. toscana. it/-/secondo-bando-di-vendita-2017; ci sono tutti gli immobili che andranno all’asta, compreso il dettaglio della palazzina ex Genio civile di Grosseto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google