Il presidio
Si accascia e muore al centro commerciale
di Elisabetta Giorgi
Pensionato, ex rappresentante farmaceutico ucciso da un malore a Gorarella «Abbiamo sentito un tonfo in terra», dicono gli amici sconvolti. Inutili i soccorsi
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GROSSETO. Era andato a prendere un caffè, come ogni mattina. Due chiacchiere con gli amici, poi un malore fulminante e la tragedia. Non c’è stato nulla da fare per Gilberto Vestri, 78enne di Grosseto, “gorarellino” doc, morto ieri mattina poco prima delle 9 davanti a decine di clienti, molti dei quali suoi amici con cui aveva appena fatto colazione e condivideva le sue mattinate di svago.
Vestri – da tutti chiamato Gillo, pensionato, ex rappresentante farmaceutico a riposo da anni, sposato e con figli – abitava nei paraggi, in via Toniolo.
Ieri mattina di buon’ora il pensionato è uscito di casa e verso le 8, 30, come sempre, ha raggiunto il bar del centro commerciale di Gorarella. Una consuetudine che praticava da anni, tant’è che in zona tutti lo conoscevano e apprezzavano, era una presenza fissa, piacevole.
Al bancone Gilberto ha ordinato e consumato il solito decaffeinato con bicchier d’acqua naturale, in compagnia di un amico; poi è uscito e si è messo a chiacchierare lì fuori, dove l’ha colto un malore fulminante. È stato un attimo. Vestri è crollato, si è accasciato improvvisamente al suolo, nel marciapiede davanti al parcheggio dov’è stato raggiunto dai suoi amici, dai baristi e dai clienti del centro commerciale che hanno provato inutilmente a soccorrerlo. Uno di loro ha chiamato il 118; nel giro di poco è arrivata un’ambulanza. Una scena drammatica.
«Lo conoscevo benissimo - dice l’uomo che ha chiamato i soccorsi - C’ero anch’io al bar. Ero di spalle quando è successo. Ho sentito un tonfo e mi sono girato di scatto; Gilberto era caduto, era per terra, tutto accasciato. Ha perso subito conoscenza e abbiamo visto che era gravissimo».
Era in condizioni disperate. «Devo dire che l’ambulanza è intervenuta tempestivamente: lui era in terra - prosegue l’amico - i soccorritori hanno tentato veramente di tutto, e lì per lì con il massaggio cardiaco pareva anche che si fosse ripreso, era senza conoscenza ma respirava, speravamo tutti che si rialzasse ma non è stato così: non ce l’ha fatta. È morto poco dopo».
Scioccata anche la barista che ogni giorno - come gli altri commercianti della zona - lo accoglieva nella propria attività. «Lo conoscevamo tutti, qua. Siamo dispiaciuti, stentiamo a credere a quello che è successo. Lui da noi veniva veramente ogni giorno, e anche 3-4 volte nell’arco di una mattinata. Era sempre qua a fare due chiacchiere, aveva le sue abitudini: sempre caffè decaffeinato e bicchierino d’acqua». Abitudini semplici e gradite. «Anche noi abbiamo sentito un tonfo e l’abbiamo visto in terra. Un colpo per tutti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Vestri – da tutti chiamato Gillo, pensionato, ex rappresentante farmaceutico a riposo da anni, sposato e con figli – abitava nei paraggi, in via Toniolo.
Ieri mattina di buon’ora il pensionato è uscito di casa e verso le 8, 30, come sempre, ha raggiunto il bar del centro commerciale di Gorarella. Una consuetudine che praticava da anni, tant’è che in zona tutti lo conoscevano e apprezzavano, era una presenza fissa, piacevole.
Al bancone Gilberto ha ordinato e consumato il solito decaffeinato con bicchier d’acqua naturale, in compagnia di un amico; poi è uscito e si è messo a chiacchierare lì fuori, dove l’ha colto un malore fulminante. È stato un attimo. Vestri è crollato, si è accasciato improvvisamente al suolo, nel marciapiede davanti al parcheggio dov’è stato raggiunto dai suoi amici, dai baristi e dai clienti del centro commerciale che hanno provato inutilmente a soccorrerlo. Uno di loro ha chiamato il 118; nel giro di poco è arrivata un’ambulanza. Una scena drammatica.
«Lo conoscevo benissimo - dice l’uomo che ha chiamato i soccorsi - C’ero anch’io al bar. Ero di spalle quando è successo. Ho sentito un tonfo e mi sono girato di scatto; Gilberto era caduto, era per terra, tutto accasciato. Ha perso subito conoscenza e abbiamo visto che era gravissimo».
Era in condizioni disperate. «Devo dire che l’ambulanza è intervenuta tempestivamente: lui era in terra - prosegue l’amico - i soccorritori hanno tentato veramente di tutto, e lì per lì con il massaggio cardiaco pareva anche che si fosse ripreso, era senza conoscenza ma respirava, speravamo tutti che si rialzasse ma non è stato così: non ce l’ha fatta. È morto poco dopo».
Scioccata anche la barista che ogni giorno - come gli altri commercianti della zona - lo accoglieva nella propria attività. «Lo conoscevamo tutti, qua. Siamo dispiaciuti, stentiamo a credere a quello che è successo. Lui da noi veniva veramente ogni giorno, e anche 3-4 volte nell’arco di una mattinata. Era sempre qua a fare due chiacchiere, aveva le sue abitudini: sempre caffè decaffeinato e bicchierino d’acqua». Abitudini semplici e gradite. «Anche noi abbiamo sentito un tonfo e l’abbiamo visto in terra. Un colpo per tutti».
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