Il presidio
Il Grosso massetano compie 700 anni
Maggioranza e opposizione si danno la mano alla mostra di monete e zecche della Toscana del 1300
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA MARITTIMA. Si tratta di un evento che ha messo d’accordo maggioranza e opposizione: è la mostra sul Grosso Massetano che sarà inaugurata sabato alle 11 nel complesso di san Pietro all’Orto e che aprirà i festeggiamenti per il 700° anniversario della coniazione della moneta.
Era infatti stato il consigliere Gabriele Galeotti, grande appassionato di numismatica, a presentare in sede di consiglio comunale una mozione sull’importanza della ricorrenza legata alla famosa moneta. Mozione che è stata poi condivisa dalla maggioranza. «La moneta fu coniata dalla città di Massa a partire dal 1317 – ha spiegato l’assessore alla cultura Marco Paperini – e il primo appuntamento dedicato alla ricorrenza è proprio questa mostra dal titolo “Monete e zecche nella Toscana del Trecento” che sarà inaugurata sabato mattina». Nelle sale del museo di san Pietro all’Orto saranno esposti tutti gli esemplari del Grosso presenti nelle collezioni pubbliche oltre che i conii utilizzati, inoltre a loro sarà affiancata una rassegna dei principali tipi monetali circolanti in Toscana tra la fine del Duecento ed i primi decenni del Trecento. «Per la prima volta sarà possibile ammirare le monete provenienti dai musei Civici di Siena, dal museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna di Arezzo, dal museo Nazionale San Matteo di Pisa, dalla fondazione Palazzo Blu di Pisa e dal museo Civico di Volterra» ha continuato Paperini. L’esposizione inoltre sarà completata da una serie di monete esposte per la prima volta e provenienti da alcuni scavi archeologici realizzati in città negli ultimi anni: «si tratta di scavi svolti nel complesso delle Clarisse in Cittanuova e presso le mura cittadine dove è stato realizzato il giardino di arte contemporanea dedicato a Norma Parenti – ha concluso Paperini – e al centro dell’esposizione avremo il documento originale di costituzione della zecca massetana messo a disposizione dall’archivio di Stato di Siena». La mostra ha il patrocinio della soprintendenza di Siena, Arezzo e Grosseto, della Regione Toscana, della Provincia di Grosseto e dei comuni di Volterra e Siena. La mostra rimarrà aperta fino al 31 dicembre quando si chiuderanno le manifestazioni celebrative. Curatrice scientifica dell’esposizione è Monica Baldassarri, direttrice del museo di Montelupo Fiorentino e archeologa esperta in numismatica e che aprirà la mostra insieme al numismatico massetano Massimo Sozzi. Seguiranno gli interventi introduttivi del sindaco e dell’assessore alla cultura. L’intrattenimento musicale vedrà come ospite d’eccezione il maestro Marco Severi.
Giulia Sili
Era infatti stato il consigliere Gabriele Galeotti, grande appassionato di numismatica, a presentare in sede di consiglio comunale una mozione sull’importanza della ricorrenza legata alla famosa moneta. Mozione che è stata poi condivisa dalla maggioranza. «La moneta fu coniata dalla città di Massa a partire dal 1317 – ha spiegato l’assessore alla cultura Marco Paperini – e il primo appuntamento dedicato alla ricorrenza è proprio questa mostra dal titolo “Monete e zecche nella Toscana del Trecento” che sarà inaugurata sabato mattina». Nelle sale del museo di san Pietro all’Orto saranno esposti tutti gli esemplari del Grosso presenti nelle collezioni pubbliche oltre che i conii utilizzati, inoltre a loro sarà affiancata una rassegna dei principali tipi monetali circolanti in Toscana tra la fine del Duecento ed i primi decenni del Trecento. «Per la prima volta sarà possibile ammirare le monete provenienti dai musei Civici di Siena, dal museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna di Arezzo, dal museo Nazionale San Matteo di Pisa, dalla fondazione Palazzo Blu di Pisa e dal museo Civico di Volterra» ha continuato Paperini. L’esposizione inoltre sarà completata da una serie di monete esposte per la prima volta e provenienti da alcuni scavi archeologici realizzati in città negli ultimi anni: «si tratta di scavi svolti nel complesso delle Clarisse in Cittanuova e presso le mura cittadine dove è stato realizzato il giardino di arte contemporanea dedicato a Norma Parenti – ha concluso Paperini – e al centro dell’esposizione avremo il documento originale di costituzione della zecca massetana messo a disposizione dall’archivio di Stato di Siena». La mostra ha il patrocinio della soprintendenza di Siena, Arezzo e Grosseto, della Regione Toscana, della Provincia di Grosseto e dei comuni di Volterra e Siena. La mostra rimarrà aperta fino al 31 dicembre quando si chiuderanno le manifestazioni celebrative. Curatrice scientifica dell’esposizione è Monica Baldassarri, direttrice del museo di Montelupo Fiorentino e archeologa esperta in numismatica e che aprirà la mostra insieme al numismatico massetano Massimo Sozzi. Seguiranno gli interventi introduttivi del sindaco e dell’assessore alla cultura. L’intrattenimento musicale vedrà come ospite d’eccezione il maestro Marco Severi.
Giulia Sili
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
