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Ex Molendi, la discussione al Tar si terrà il 14 febbraio
MASSA MARITTIMA. Dovremo aspettare ancora per conoscere la sentenza del Tar sull’annosa questione dell’area ex Molendi: la decisione è stata infatti rinviata, per l’ulteriore trattazione della causa,...
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MASSA MARITTIMA. Dovremo aspettare ancora per conoscere la sentenza del Tar sull’annosa questione dell’area ex Molendi: la decisione è stata infatti rinviata, per l’ulteriore trattazione della causa, alla camera di consiglio del prossimo 14 febbraio.
La storia è ormai nota e parte nel 1999, quando i Beni Culturali posero un vincolo storico sull’area Molendi, in prossimità del duomo di san Cerbone.
Vincolo che sancì la fine dei lavori che avrebbero dovuto portare alla realizzazione di una struttura ricettiva e a parcheggi interrati: il progetto sarebbe stato finanziato con fondi per il Giubileo 2000.
La società incaricata dei lavori, allora Molendi e oggi rinominata Immobiliare Porta al Salnitro, come l’omonima porta cittadina, aveva ottenuto tutte le autorizzazioni dal Comune e per questo, dopo l’intervento dei Beni Culturali, giunse a carico del Comune una richiesta di danni milionaria, alla quale seguirono un ricorso al Tar e al Consiglio di Stato.
Da allora sono passati diciotto anni e le richieste presentate sono cambiate anche se le due parti non sono mai pervenute ad un accordo. (g.s.)
La storia è ormai nota e parte nel 1999, quando i Beni Culturali posero un vincolo storico sull’area Molendi, in prossimità del duomo di san Cerbone.
Vincolo che sancì la fine dei lavori che avrebbero dovuto portare alla realizzazione di una struttura ricettiva e a parcheggi interrati: il progetto sarebbe stato finanziato con fondi per il Giubileo 2000.
La società incaricata dei lavori, allora Molendi e oggi rinominata Immobiliare Porta al Salnitro, come l’omonima porta cittadina, aveva ottenuto tutte le autorizzazioni dal Comune e per questo, dopo l’intervento dei Beni Culturali, giunse a carico del Comune una richiesta di danni milionaria, alla quale seguirono un ricorso al Tar e al Consiglio di Stato.
Da allora sono passati diciotto anni e le richieste presentate sono cambiate anche se le due parti non sono mai pervenute ad un accordo. (g.s.)
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