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Grosseto

Crisi Unicoop, c'è l'ipotesi di accordo: evitati 600 licenziamenti

Crisi Unicoop, c'è l'ipotesi di accordo: evitati 600 licenziamenti

Firmata nella notte tra il 9 e il 10 maggio. La notizia è stata diffusa dai sindacati: la bozza mette nero su bianco la salvaguardia dei posti di lavoro e le prossime tappe tramite cui rilanciare la società

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GROSSETO. Via libera all'intesa tra Unicoop Tirreno e sindacati: è stata firmata nella notte tra il 9 e il 10 maggio un'ipotesi di accordo. Con una nota stampa, Fisascat Cisl di Grosseto esprime soddisfazione per il risultato raggiunto tramite la sottoscrizione unitaria dell'ipotesi d'accordo, che evita la cancellazione di 481 posti full time - pari ad oltre 600 dipendenti -  che la Cooperativa aveva annunciato il 14 gennaio; anche Filcams Cgil di Grosseto, sentita nella prima mattinata di mercoledì 10 maggio, ha espresso un feedback positivo. 

Nei prossimi giorni si svolgeranno le assemblee che porteranno al referendum con cui l'ipotesi di accordo sarà sottoposta all'approvazione del personale della Cooperativa

SPECIALE TOSCANA ECONOMIA

Ecco il punto della situazione fotografato da Fisascat Cisl Grosseto.

L'ipotesi di accordo ha nella sua premessa dei punti cardini di condivisione tra i quali la salvaguardia occupazionale, la grave situazione di crisi della stessa azienda, la necessità di un Piano industriale di rilancio e del mantenimento dell'autonomia e dell'identità della Cooperativa. Le parti, dopo una trattativa dura e aspra durata cinque mesi, hanno trovato le seguenti soluzioni:

  • Nessun licenziamento unilaterale ma solamente uscite esclusivamente volontarie ed incentivate.
  • Ricorso agli ammortizzatori sociali
  •  CIGS nella sede di Vignale dove è stato ridotto il numero degli esuberie conseguentemente il minore impatto della cassa integrazione sulla platea dei lavoratori interessati, con una rotazione che interessando la maggioranza dei dipendenti impatterà in maniera minore sui singoli lavoratori  
  • Contratti di solidarietà che riguarderanno i dipendenti della rete vendita, suddivisi in bacini territoriali che permettono la ridistribuzione del sacrificio su di una platea più ampia di persone
  • Potenziamento delle relazioni sindacali che valorizzano il ruolo del Coordinamento Sindacale Nazionale, delle Rappresentanze SindacaliAziendali e dei livelli territoriali con attività di confronti e verifiche periodiche degli accordi e dell'andamento aziendale sulla base degli impegni presi per il rilancio della cooperativa
  • A fronte della volontà di disdettare unilateralmente il contratto integrativo aziendale, si è riusciti a trovare un accordo transitorio di durata triennale che sospendendo alcuni istituti economici dello stesso, scongiurano la disdetta con conseguente grave perdita di salario e diritti normati dal contratto integrativo

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La Fisascat Cisl confida nel fatto che quanto accordato sia utile alla salvaguardia occupazionale, ad assicurare obiettivi di risanamento economico, all'autonomia della cooperativa anche attraverso gli strumenti di partecipazione attiva ai fini della corretta attuazione del piano industriale.

VIDEO. Il piano presentato a gennaio

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