Il presidio
«Ubriachi? No stiamo evitando crepe e buche»
di Elisabetta Giorgi
A Principina cartelli ironici sui parabrezza Guidare tra le voragini è una corsa a ostacoli
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PRINCIPINA A MARE. A Principina a mare se tenti di evitare le buche sembri sotto effetto dell’alcol. Sono così tante le crepe e voragini che alcuni abitanti hanno iniziato a girare in macchina con cartelli piazzati nel parabrezza e cruscotto. «Attenzione. Non siamo ubriachi, stiamo solo evitando le buche».
Immagini esasperate e provocatorie? Neppure troppo. Di certo rendono bene l’idea di quel che succede in parecchi punti della frazione: pneumatici che s’infilano nelle buche facendo sobbalzare i conducenti, stradine rovinate dalle radici che spaccano l’asfalto. E occhio alla testa. Dappertutto.
Le foto in questi giorni non sono passate inosservate e mostrano due auto, di cui una con targa straniera (inventata). Come in balìa di guidatori folli e barcollanti, cercano di schivare i dossi che spuntano ovunque. Siamo alle porte dell’estate e tra non molto tanti turisti stranieri si troveranno a passare di qua. L’appello è al Comune perché intervenga. E destini risorse, come promesso, alla frazione.
Una delle strade più dissestate è quella che da via del Delfino, a sinistra guardando il mare poco prima del distributore di benzina, si infila in pineta. I pini e le radici naturalmente aumentano; ad oggi lo stato della strada è ai minimi termini. Il manto è devastato. Di lì continuiamo: via del Muggine è completamente piena di buche, si allunga verso via dello Scorfano. Pineta morta, rami che cascano, sporcizia e buche, un disastro per tutta la strada. I problemi delle strade si intrecciano, sono tutt’uno con quelli della pineta sofferente (il sindaco ha emesso di recente un’ordinanza per la messa in sicurezza). Incontriamo i soliti pini con un cartello risalente a 3 anni fa e che indica una situazione di pericolo: albero da rimuovere, in base a una vecchia ordinanza. È sempre lì.
Proseguiamo, continuiamo verso via della Seppia. Alcuni tratti dell’asfalto sono migliori. Poi di nuovo un disastro: chi si avventura in auto, pare come il guidatore della foto, è tutto un sobbalzo, una gioia per gli ammortizzatori.
Percorriamo via della Spigola, che conduce di nuovo e si affaccia sul viale Tirreno (pubblichiamo la foto qui sopra, con un breve tratto). Anche qui la situazione non è migliore che altrove. Come nella parte pedonale a fianco, che costeggia la lunga fila di negozi. Uno stato disastrato.
Sono solo alcuni punti critici che costellano la frazione balneare. Ve ne sono molti altri.
Negli anni passati è intervenuta l’amministrazione precedente su una serie di strade. Risale ad agosto scorso un intervento dell’attuale amministrazione per 49mila euro (il Comune ha operato una «fresatura dell’apparato radicale superficiale dei pini» e ha steso un tappeto di usura). Ma la frazione ha bisogno di interventi ancora più ampi. Strade, pinete, decoro pubblico.
Immagini esasperate e provocatorie? Neppure troppo. Di certo rendono bene l’idea di quel che succede in parecchi punti della frazione: pneumatici che s’infilano nelle buche facendo sobbalzare i conducenti, stradine rovinate dalle radici che spaccano l’asfalto. E occhio alla testa. Dappertutto.
Le foto in questi giorni non sono passate inosservate e mostrano due auto, di cui una con targa straniera (inventata). Come in balìa di guidatori folli e barcollanti, cercano di schivare i dossi che spuntano ovunque. Siamo alle porte dell’estate e tra non molto tanti turisti stranieri si troveranno a passare di qua. L’appello è al Comune perché intervenga. E destini risorse, come promesso, alla frazione.
Una delle strade più dissestate è quella che da via del Delfino, a sinistra guardando il mare poco prima del distributore di benzina, si infila in pineta. I pini e le radici naturalmente aumentano; ad oggi lo stato della strada è ai minimi termini. Il manto è devastato. Di lì continuiamo: via del Muggine è completamente piena di buche, si allunga verso via dello Scorfano. Pineta morta, rami che cascano, sporcizia e buche, un disastro per tutta la strada. I problemi delle strade si intrecciano, sono tutt’uno con quelli della pineta sofferente (il sindaco ha emesso di recente un’ordinanza per la messa in sicurezza). Incontriamo i soliti pini con un cartello risalente a 3 anni fa e che indica una situazione di pericolo: albero da rimuovere, in base a una vecchia ordinanza. È sempre lì.
Proseguiamo, continuiamo verso via della Seppia. Alcuni tratti dell’asfalto sono migliori. Poi di nuovo un disastro: chi si avventura in auto, pare come il guidatore della foto, è tutto un sobbalzo, una gioia per gli ammortizzatori.
Percorriamo via della Spigola, che conduce di nuovo e si affaccia sul viale Tirreno (pubblichiamo la foto qui sopra, con un breve tratto). Anche qui la situazione non è migliore che altrove. Come nella parte pedonale a fianco, che costeggia la lunga fila di negozi. Uno stato disastrato.
Sono solo alcuni punti critici che costellano la frazione balneare. Ve ne sono molti altri.
Negli anni passati è intervenuta l’amministrazione precedente su una serie di strade. Risale ad agosto scorso un intervento dell’attuale amministrazione per 49mila euro (il Comune ha operato una «fresatura dell’apparato radicale superficiale dei pini» e ha steso un tappeto di usura). Ma la frazione ha bisogno di interventi ancora più ampi. Strade, pinete, decoro pubblico.
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