Il presidio
grosseto
Servizi esterni e intramoenia La lunga lista di doléances
GROSSETO. Nelle doléances che il Partito comunista italiano di Grosseto ha elencato nel recente convegno che ha organizzato a Grosseto sono finite anche la soppressione dell’unità operativa di...
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GROSSETO. Nelle doléances che il Partito comunista italiano di Grosseto ha elencato nel recente convegno che ha organizzato a Grosseto sono finite anche la soppressione dell’unità operativa di Pneumologia dell’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima, il massiccio ricorso ad affidare a ditte esterne alcuni servizi (pulizie, sterilizzazione...) che secondo il Pci fanno aumentare i costi e l’alto livello di stress a cui è sottoposto il personale da quando sono stati introdotti i setting (l’azienda ha creato un gruppo di studio per valutare come rimediare).
L’elenco è snocciolato dal segretario provinciale del Pci Marco Barzanti, che punta il dito anche contro l’intramoenia, ovvero l’attività privata dei medici della sanità pubblica. Una pratica che Barzanti vorrebbe venisse eliminata.
«Di fatto – spiega in proposito il segretario provinciale del Pci – l’intramoenia sta abituando tutti noi a farci visitare pagando. I medici devono invece decidere se svolgere il servizio pubblico o fare attività privata».
Nel mirino finisce anche il criterio di premialità dei dirigenti. «Vengono premiati in base a quanto risparmiano – dice Barzanti –. Noi vogliamo togliere i premi e ridistribuire quei soldi magari nel riavere la centrale 118, comprare macchinari, dare maggiori servizi e rinforzare la turnazione, visto che ad oggi si creano attese lunghissime e la gente è costretta a rivolgersi al privato o a farsi una bella “passeggiata” a Siena o da altre parti».
A questo proposito l’Azienda sanitaria in parte accoglie e in parte respinge le proposte. «Sull’esternalizzazione _ dice il direttore generale Enrico Desideri _ ci si può ragionare tant’è che l’Azienda sanitaria sud est sta reinternalizzando tutti i servizi che si possono reinternalizzare. Ad Arezzo, ad esempio, stanno riportano dentro la sterilizzazione di mezzi e indumenti».
Respinte, invece, le critiche sui premi ai dirigenti. «Il sistema di assegnazione _ dice l’Asl _ si basa su indicatori di esito di cure e di performance, non “su quanto si risparmia”». Confermato invece che esiste un gruppo di studio sullo stress dei lavoratori che sta valutando i processi di lavoro, i carichi e i processi organizzativi. «Ci sarà una riorganizzazione complessiva per redistribuirli», promette l’Azienda.
Il Partito comunista italiano prosegue comunque la sua battaglia e in particolare una che sta combattendo da tempo: l’abolizione dei ticket. «Stiamo raccogliendo le firme _ dice Barzanti _ per una proposta di iniziativa popolare». (f.f.)
L’elenco è snocciolato dal segretario provinciale del Pci Marco Barzanti, che punta il dito anche contro l’intramoenia, ovvero l’attività privata dei medici della sanità pubblica. Una pratica che Barzanti vorrebbe venisse eliminata.
«Di fatto – spiega in proposito il segretario provinciale del Pci – l’intramoenia sta abituando tutti noi a farci visitare pagando. I medici devono invece decidere se svolgere il servizio pubblico o fare attività privata».
Nel mirino finisce anche il criterio di premialità dei dirigenti. «Vengono premiati in base a quanto risparmiano – dice Barzanti –. Noi vogliamo togliere i premi e ridistribuire quei soldi magari nel riavere la centrale 118, comprare macchinari, dare maggiori servizi e rinforzare la turnazione, visto che ad oggi si creano attese lunghissime e la gente è costretta a rivolgersi al privato o a farsi una bella “passeggiata” a Siena o da altre parti».
A questo proposito l’Azienda sanitaria in parte accoglie e in parte respinge le proposte. «Sull’esternalizzazione _ dice il direttore generale Enrico Desideri _ ci si può ragionare tant’è che l’Azienda sanitaria sud est sta reinternalizzando tutti i servizi che si possono reinternalizzare. Ad Arezzo, ad esempio, stanno riportano dentro la sterilizzazione di mezzi e indumenti».
Respinte, invece, le critiche sui premi ai dirigenti. «Il sistema di assegnazione _ dice l’Asl _ si basa su indicatori di esito di cure e di performance, non “su quanto si risparmia”». Confermato invece che esiste un gruppo di studio sullo stress dei lavoratori che sta valutando i processi di lavoro, i carichi e i processi organizzativi. «Ci sarà una riorganizzazione complessiva per redistribuirli», promette l’Azienda.
Il Partito comunista italiano prosegue comunque la sua battaglia e in particolare una che sta combattendo da tempo: l’abolizione dei ticket. «Stiamo raccogliendo le firme _ dice Barzanti _ per una proposta di iniziativa popolare». (f.f.)
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