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Pochi fedeli, il parroco fa staccare la corrente
SEGGIANO. A Seggiano il parroco, don Marco, fa staccare la corrente elettrica nella chiesa di San Bernardino. Spesa superflua per una chiesa poco frequentata. Infatti a Seggiano, la chiesa più...
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SEGGIANO. A Seggiano il parroco, don Marco, fa staccare la corrente elettrica nella chiesa di San Bernardino. Spesa superflua per una chiesa poco frequentata. Infatti a Seggiano, la chiesa più utilizzata dai fedeli è San Bartolomeo.
Spento San Bernardino, dunque. Ma il parroco non si perde d’animo e la sera della processione del venerdì santo per poter svolgere i sacri cerimoniali, ha indossato sulla fronte, fra la meraviglia dei presenti, una lampadina “da minatore”, visto che l’oscurità gli avrebbe provocato qualche problema.
Don Marco è un parroco di quelli “francescani”: niente cellulare, abitudini più che sobrie, eliminazione del superfluo prima di tutto per sé. Un parroco che si è fatto conoscere, fra l’altro, per la sua capacità di costruire oggetti completamente naturali.
È infatti un esperto tessitore a telaio con fibre tessili come canapa e ortica, e in varie occasioni ha mostrato ufficialmente la sua capacità di preparazione e filatura.
Un sacerdote insomma, la cui parola d’ordine è rispetto dell’ambiente, semplicità e risparmio. E così ha eliminato anche in chiesa, quel che poteva costituire un sovrappiù, chiedendo ed ottenendo di staccare il contatore all’edificio religioso con l’inconfondibile scalinata che si apre in cima al centro storico di Seggiano.
Il venerdì santo, però, la processione in notturna del corteo in onore di Gesù morto, parte proprio da lì per il suo lungo giro per mezzo paese e cominciare la processione senza luce sarebbe stato un problema. Così il parroco non ha esitato e per vederci chiaro, in barba al contatore staccato, ha inforcato sulla fronte una lampadina da minatore e con quella se l’è cavata. Non sono mancati, a questo punto, fedeli che hanno detto che se sarà necessario, metteranno a disposizione qualcosa per riallacciare la corrente alla chiesa, se il parroco, naturalmente, lo giudicherà opportuno. (f.b.)
Spento San Bernardino, dunque. Ma il parroco non si perde d’animo e la sera della processione del venerdì santo per poter svolgere i sacri cerimoniali, ha indossato sulla fronte, fra la meraviglia dei presenti, una lampadina “da minatore”, visto che l’oscurità gli avrebbe provocato qualche problema.
Don Marco è un parroco di quelli “francescani”: niente cellulare, abitudini più che sobrie, eliminazione del superfluo prima di tutto per sé. Un parroco che si è fatto conoscere, fra l’altro, per la sua capacità di costruire oggetti completamente naturali.
È infatti un esperto tessitore a telaio con fibre tessili come canapa e ortica, e in varie occasioni ha mostrato ufficialmente la sua capacità di preparazione e filatura.
Un sacerdote insomma, la cui parola d’ordine è rispetto dell’ambiente, semplicità e risparmio. E così ha eliminato anche in chiesa, quel che poteva costituire un sovrappiù, chiedendo ed ottenendo di staccare il contatore all’edificio religioso con l’inconfondibile scalinata che si apre in cima al centro storico di Seggiano.
Il venerdì santo, però, la processione in notturna del corteo in onore di Gesù morto, parte proprio da lì per il suo lungo giro per mezzo paese e cominciare la processione senza luce sarebbe stato un problema. Così il parroco non ha esitato e per vederci chiaro, in barba al contatore staccato, ha inforcato sulla fronte una lampadina da minatore e con quella se l’è cavata. Non sono mancati, a questo punto, fedeli che hanno detto che se sarà necessario, metteranno a disposizione qualcosa per riallacciare la corrente alla chiesa, se il parroco, naturalmente, lo giudicherà opportuno. (f.b.)
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