Il Tirreno

Grosseto

Notte dei pirati da boom, ecco i premiati 

di Andrea Capitani

Migliaia di visitatori alla kermesse. Il comitato studia come recuperare antichi monumenti

3 MINUTI DI LETTURA





MONTE ARGENTARIO. Doppietta per “La Baia del Rock”. La ciurma più musicale della Notte dei Pirati ha fatto incetta di premi nell’undicesima edizione della rassegna portoercolese, portando a casa sia la vittoria nella caccia al tesoro in notturna sia il premio come “meglio ciurma”, decretato dai voti della gente. Il premio del “meglio covo” è invece andato al negozio “l’Attaccabottone”, mentre ad aggiudicarsi la sfida della regata dei corsari sono stati, appunto, “I Corsari dell’Isolotto”.
Migliaia di visitatori e grande spettacolo per tutto il weekend portoercolese, ma il comitato organizzatore non si riposa mai. Non solo Notte dei Pirati, ma tante altre iniziative per migliorare il paese fin dalla costituzione del direttivo avvenuta alcuni mesi fa, per affermare sempre più il legame dell’ormai celebre evento con la storia del paese. Un impegno coerente con le origini della manifestazione, che vuole ricordare avvenimenti – in particolare gli sbarchi e i saccheggi dei famosi corsari turchi – che si svolsero nel mare di Porto Ercole e sulle sue coste. Il comitato ha così individuato una serie di iniziative per il recupero di antichissimi luoghi e strutture, da molto tempo bisognose di qualche cura in più che ne assicuri una migliore conservazione, o che da altrettanto tempo non sono più, nella pratica, fruibili da residenti e turisti. È il caso, ad esempio, delle mura perimetrali del borgo antico – soprattutto quelle a est dal lato mare – che rischiano di scomparire, nascoste e a tratti danneggiate dalla vegetazione. «Con lo slogan “salviamo le mura”, appositamente coniato – spiega il presidente Antonio Sabatini – il comitato si propone già nei prossimi mesi di avviare una capillare opera di ripulitura che possa essere il viatico per successivi interventi di recupero strutturale. Le quattrocentesche mura senesi sono tra i più antichi e preziosi manufatti di Porto Ercole e, forse più di ogni altro, ne raccontano, anche simbolicamente, la storia civile e militare. Per cui riportarle al migliore stato possibile si impone ormai come esigenza non più rimandabile». Ad esse è collegato il sottostante bastione di Santa Barbara, la cui parete che affaccia sul mare necessita delle stesse attenzioni. «Un altro settore di interventi – sottolinea Sabatini – sarà finalizzato al recupero delle antiche vie, ovvero le strade un tempo percorse dagli abitanti del luogo, tra il paese e le dominanti fortezze. In particolare, quella che univa il centro abitato al vecchio “Camposantino”, come è denominato il piccolo cimitero di origine settecentesca adiacente alla strada panoramica, che fa parte a sua volta del progetto di ripulitura. Anche il ripristino di quei sentieri ormai vivi solo nella memoria degli abitanti più anziani, da tempo sommersi dalla ricca vegetazione e a malapena distinguibili, rientra infatti a pieno titolo in un progetto che, attraverso il recupero fisico dei luoghi vuole, ancor più, mantenerne viva la memoria e la presenza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web