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i problemi dell’illuminazione 

Lampione “prigioniero” della pianta

Lampione “prigioniero” della pianta

BRACCAGNI. Esiste una località dove l’illuminazione pubblica non può essere migliorata? No. E Braccagni non fa eccezione. Anzi, qui alla scarsità di irraggiamento si aggiunge un caso particolare:...

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BRACCAGNI. Esiste una località dove l’illuminazione pubblica non può essere migliorata? No. E Braccagni non fa eccezione. Anzi, qui alla scarsità di irraggiamento si aggiunge un caso particolare: quello di un lampione “fatto prigioniero” dalla vegetazione.
«Tempo fa - dice Alessio Sarti - vicino alla scuola l’albero era talmente cresciuto vicino al palo che era andato in frantumi il vetro della lampada: i vetri erano caduti a terra, tra l’altro vicino ai luoghi dove passano i ragazzi; i frammenti di vetro a terra sono stati tolti ma il lampione non fa luce, non funziona. Andrebbe tolta la pianta, perché comunque la luce viene ostacolata dai rami. E poi ripristinato il lampione». Tutta l’illuminazione pubblica in via Garibaldini andrebbe potenziata, osservano gli abitanti: perché i lampioni, che si trovano soltanto da un lato, non riescono a coprire uniformemente strada e marciapiedi, fino dall’altra parte.
Anzi, i lampioni attualmente esistenti sono un ostacolo anche per la circolazione sui marciapiedi: non tanto per i pedoni, che in qualche modo possono aggirarli, quanto per chi è costretto a spostarsi in carrozzina oppure per le famiglie che portano a spasso i bambini in passeggino. I lampioni sorgono proprio nel mezzo del marciapiede. «E nel paese non ci sono scivoli: chi ha bisogno, dove utilizzare i passi carrabili». (p.s.)

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