Il presidio
massa marittima
La piscina va al Comune che pensa a un restyling
di Giulia Sili
MASSA MARITTIMA. Presto la piscina di Massa Marittima verrà gestita esclusivamente dal Comune: una convenzione, che sta per essere siglata, sancirà il passaggio di gestione dalla Provincia al...
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MASSA MARITTIMA. Presto la piscina di Massa Marittima verrà gestita esclusivamente dal Comune: una convenzione, che sta per essere siglata, sancirà il passaggio di gestione dalla Provincia al Municipio. La piscina, in effetti, viene da sempre chiamata “comunale” ma in realtà la struttura, che risale alla fine degli anni’80, è sotto l’egida della Provincia: è un retaggio delle competenze in materia di sport che aveva l’ente provinciale. Ad occuparsi della struttura sarà sempre la società sportiva dilettantistica Centro Nuoto Alta Maremma, come accade dal 2013-2014, ma il Comune, con il comodato d’uso, apporterà migliorie all’impianto troppo vecchio.
Se n’è discusso in consiglio comunale: «La piscina ha degli impianti molto datati ed è difficile sostenerne i costi di gestione – ha detto il sindaco Marcello Giuntini – La Provincia ha perso le competenze sullo sport e non può finanziarne la riqualificazione. La struttura però è ottima, come servizio e come frequentazione da parte dei cittadini, ma ci sono difficoltà di gestione legate allo stato dell’impianto; per questo vorremmo, tramite un comodato d’uso, sfruttare dei bandi per modernizzare lo stabilimento».
Ogni anno la struttura impiega circa 60. 000 euro di metano per il riscaldamento: un costo che pesa molto sul bilancio della società, nonostante il successo tra gli utenti. «Vorremmo intervenire sull’impianto di riscaldamento – ha affermato l’assessore allo sport Maurizio Giovannetti – Stiamo valutando la possibilità di installare un impianto a biomasse; in generale vorremmo intervenire sull’efficientamento energetico: con le tecnologie di oggi non sarebbe difficile ridurre del 50% la spesa per il gas metano, così la gestione rifiorirebbe».
La piscina offre un servizio molto importante per la città ma la gestione non è più sostenibile a livello di costi. L’idea del Comune è dunque quella di mettere a punto progetti «con l’aiuto di finanziamenti – precisa Giovannetti – come quelli del Far Maremma».
«La convenzione – ha spiegato Giuntini – è un modo per gestire al meglio la struttura, la Provincia infatti non avendo più un ufficio tecnico ha difficoltà ad occuparsi della questione e già altre città hanno preso in carico impianti sportivi per offrire un servizio ai propri cittadini».
E anche per il campo da calcio si sta tentando il salvataggio: «Abbiamo garantito per un mutuo da 200. 000 euro che ha preso la squadra – spiega il sindaco – e che viene finanziato in parte da noi, in parte da loro e in parte da privati; un modo, questo, per mantenere attivi dei servizi fondamentali per la città».
Se n’è discusso in consiglio comunale: «La piscina ha degli impianti molto datati ed è difficile sostenerne i costi di gestione – ha detto il sindaco Marcello Giuntini – La Provincia ha perso le competenze sullo sport e non può finanziarne la riqualificazione. La struttura però è ottima, come servizio e come frequentazione da parte dei cittadini, ma ci sono difficoltà di gestione legate allo stato dell’impianto; per questo vorremmo, tramite un comodato d’uso, sfruttare dei bandi per modernizzare lo stabilimento».
Ogni anno la struttura impiega circa 60. 000 euro di metano per il riscaldamento: un costo che pesa molto sul bilancio della società, nonostante il successo tra gli utenti. «Vorremmo intervenire sull’impianto di riscaldamento – ha affermato l’assessore allo sport Maurizio Giovannetti – Stiamo valutando la possibilità di installare un impianto a biomasse; in generale vorremmo intervenire sull’efficientamento energetico: con le tecnologie di oggi non sarebbe difficile ridurre del 50% la spesa per il gas metano, così la gestione rifiorirebbe».
La piscina offre un servizio molto importante per la città ma la gestione non è più sostenibile a livello di costi. L’idea del Comune è dunque quella di mettere a punto progetti «con l’aiuto di finanziamenti – precisa Giovannetti – come quelli del Far Maremma».
«La convenzione – ha spiegato Giuntini – è un modo per gestire al meglio la struttura, la Provincia infatti non avendo più un ufficio tecnico ha difficoltà ad occuparsi della questione e già altre città hanno preso in carico impianti sportivi per offrire un servizio ai propri cittadini».
E anche per il campo da calcio si sta tentando il salvataggio: «Abbiamo garantito per un mutuo da 200. 000 euro che ha preso la squadra – spiega il sindaco – e che viene finanziato in parte da noi, in parte da loro e in parte da privati; un modo, questo, per mantenere attivi dei servizi fondamentali per la città».
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