Il Tirreno

Grosseto

I marittimi si compattano in un comitato

di Andrea Capitani

MONTE ARGENTARIO. Nasce il Comitato Marittimi Italiani. Il mondo della nautica fa ancora più gruppo per provare ad uscire dalle sue acque torbide. Le nove associazioni facenti capo al Coordinamento...

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MONTE ARGENTARIO. Nasce il Comitato Marittimi Italiani. Il mondo della nautica fa ancora più gruppo per provare ad uscire dalle sue acque torbide. Le nove associazioni facenti capo al Coordinamento Nazionale Marittimi 3 Febbraio si sono unite ad altre cinque organizzazioni sindacali nazionali. A siglare il nuovo comitato sono state A.Ma.Di, l’associazione Marittimi Tirreno Centrale, i Lavoratori Marittimi Costa Tirrenica, l’Associazione Capitani Procida, la Italian Yacht Masters, A.Ma.Re. Gaeta, Marittimi per il Futuro, l’Associazione Gente di Mare e, ovviamente, l’associazione Marittimi Argentario. A firmare l’accordo anche cinque organizzazioni sindacali nazionali, la Ugl, la Usb, la Federmar/Cisal, la Orsa Marittimi e la Usclac. «Il Comitato Marittimi Italiani - sottolinea il promotore Luigi Scotto - nasce come “luogo” dove questi 14 “soggetti sociali” decidono di trovare un minimo comune denominatore sui problemi che affliggono i marittimi e concordare soluzioni da portare avanti unitariamente sapendo che il primo problema è la disunione che ha contraddistinto storicamente la nostra categoria». Un comitato che darà ancora più voce ai marittimi. «A differenza del coordinamento precedente - aggiunge Scotto - il comitato potrà indire scioperi e fare azioni nei porti se necessario. Ho proposto di mettere idee importanti in una piattaforma, ma i problemi li conosciamo benissimo. A fronte di risposte non adeguate ci muoveremo di conseguenza. Adesso possiamo fare molto più rumore ed esigiamo che le nostre richieste siano prese in considerazione dal Ministero».

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