Bocciata la proposta di sport in spiaggia
di Francesca Ferri
La Vigor salus si era fatta avanti ma vincolando opere e servizi agli incassi. Per il Comune un’offerta «inammissibile»
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MARINA DI GROSSETO. L’incertezza degli incassi fa sfumare il progetto e quindi niente di fatto: nessuna attrezzatura sportiva verrà installata la prossima estate nel tratto di spiaggia messo a disposizione dal Comune di Grosseto tra Marina di Grosseto e Principina a Mare.
Alla gara indetta dall’amministrazione comunale all’inizio di quest’anno ha partecipato un solo soggetto e il suo progetto è stato valutato carente sotto più punti di vista. Il risultato è che, per quest’anno, tutto resta com’è.
Il Comune metteva a disposizione un’area di circa 2.200 metri quadrati, per 50 metri lineari di fronte mare, per farci attività sportive e balneari.
Chi se lo fosse aggiudicato avrebbe dovuto realizzare alcune opere, a partire dalla riqualificazione del fronte mare, e poi la pulizia e la manutenzione della pineta, la realizzazione di stradelli, il recupero del percorso ciclopedonale fra Marina e Principina. Avrebbe anche dovuto fornire dei servizi, primo fra tutti l’assistenza ai bagnanti con nuove torrette e bagnini.
Si era fatta avanti la società Vigor salus, che nei mesi scorsi aveva presentato un proprio progetto. La risposta della commissione di valutazione del Comune è arrivata e tre giorni fa il servizio Cultura e turismo, tramite determina dirigenziale, l’ha comunicata ufficialmente.
Quel che non ha convinto il Comune è stato, per lo più, l’aver agganciato la proposta alla variabile “incassi”, oltre all’incognita investimento.
Il bando, infatti, prevedeva che la società valutasse l’entità economica dell’investimento e la facesse certificare con una perizia giurata, che però, spiega il Comune, manca del tutto. «Si subordina – osserva inoltre l’Ente – l’investimento complessivo all’andamento della stagione balneare, contraddicendo il punto 3 del bando che richiede una serie di investimenti e attività obbligatorie indipendentemente dal ritorno economico dell’investimento».
Inammissibile, poi, che la Vigor salus – dice il Comune – abbia vincolato la ripulitura e la manutenzione della pineta e il potenziamento dell’assistenza alla balneazione agli incassi. In sostanza: se questi fossero stati congrui, la società avrebbe provveduto a pulire, installare torrette e arruolare bagnini, altrimenti no. E anche questo, dice la commissione, è inammissibile.
Bocciato anche il punto che riguarda l’accesso ai servizi. Il Comune chiedeva che in parte l’area attrezzata fosse fruibile a costo zero; nella proposta, però, non risulterebbe chiaramente garantito. Sempre secondo bando l’area doveva essere accessibile ai disabili; anche questo aspetto, però, non è menzionato nell’offerta.
Stesso discorso, lamenta il Comune, per la richiesta di realizzare infrastrutture di collegamento per l’accesso all’arenile. «Si rileva – dice il Comune – che nell’offerta non sono evidenziate le soluzioni del problema».
Niente da fare, infine, anche per i contenuti progettuali che cozzano con le nuove direttive del regolamento sul demanio. «Non risultano conformi – scrive il Comune dei contenuti progettuali – agli atti di pianificazione e governo del territorio in quanto si parla di dotare la spiaggia di quaranta ombrelloni o lettini, in contrasto con il regolamento comunale».
Ad oggi, insomma, la spiaggia resta libera. La Virgo salus accetterà il verdetto? Contro il provvedimento ha a disposizione sessanta giorni per fare ricorso al Tar.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Alla gara indetta dall’amministrazione comunale all’inizio di quest’anno ha partecipato un solo soggetto e il suo progetto è stato valutato carente sotto più punti di vista. Il risultato è che, per quest’anno, tutto resta com’è.
Il Comune metteva a disposizione un’area di circa 2.200 metri quadrati, per 50 metri lineari di fronte mare, per farci attività sportive e balneari.
Chi se lo fosse aggiudicato avrebbe dovuto realizzare alcune opere, a partire dalla riqualificazione del fronte mare, e poi la pulizia e la manutenzione della pineta, la realizzazione di stradelli, il recupero del percorso ciclopedonale fra Marina e Principina. Avrebbe anche dovuto fornire dei servizi, primo fra tutti l’assistenza ai bagnanti con nuove torrette e bagnini.
Si era fatta avanti la società Vigor salus, che nei mesi scorsi aveva presentato un proprio progetto. La risposta della commissione di valutazione del Comune è arrivata e tre giorni fa il servizio Cultura e turismo, tramite determina dirigenziale, l’ha comunicata ufficialmente.
Quel che non ha convinto il Comune è stato, per lo più, l’aver agganciato la proposta alla variabile “incassi”, oltre all’incognita investimento.
Il bando, infatti, prevedeva che la società valutasse l’entità economica dell’investimento e la facesse certificare con una perizia giurata, che però, spiega il Comune, manca del tutto. «Si subordina – osserva inoltre l’Ente – l’investimento complessivo all’andamento della stagione balneare, contraddicendo il punto 3 del bando che richiede una serie di investimenti e attività obbligatorie indipendentemente dal ritorno economico dell’investimento».
Inammissibile, poi, che la Vigor salus – dice il Comune – abbia vincolato la ripulitura e la manutenzione della pineta e il potenziamento dell’assistenza alla balneazione agli incassi. In sostanza: se questi fossero stati congrui, la società avrebbe provveduto a pulire, installare torrette e arruolare bagnini, altrimenti no. E anche questo, dice la commissione, è inammissibile.
Bocciato anche il punto che riguarda l’accesso ai servizi. Il Comune chiedeva che in parte l’area attrezzata fosse fruibile a costo zero; nella proposta, però, non risulterebbe chiaramente garantito. Sempre secondo bando l’area doveva essere accessibile ai disabili; anche questo aspetto, però, non è menzionato nell’offerta.
Stesso discorso, lamenta il Comune, per la richiesta di realizzare infrastrutture di collegamento per l’accesso all’arenile. «Si rileva – dice il Comune – che nell’offerta non sono evidenziate le soluzioni del problema».
Niente da fare, infine, anche per i contenuti progettuali che cozzano con le nuove direttive del regolamento sul demanio. «Non risultano conformi – scrive il Comune dei contenuti progettuali – agli atti di pianificazione e governo del territorio in quanto si parla di dotare la spiaggia di quaranta ombrelloni o lettini, in contrasto con il regolamento comunale».
Ad oggi, insomma, la spiaggia resta libera. La Virgo salus accetterà il verdetto? Contro il provvedimento ha a disposizione sessanta giorni per fare ricorso al Tar.
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