Il presidio
Palio marinaro, presentata la commissione
di Andrea Capitani
Si insedia ufficialmente il gruppo che provvederà a verificare e scrivere il testo del regolamento
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MONTE ARGENTARIO. Presentata la commissione comunale per la revisione dello statuto del Palio marinaro dell’Argentario. Si è insediato ufficialmente il gruppo che provvederà alla verifica e alla scrittura del testo del regolamento.
La commissione, formata dopo un avviso pubblico emesso dal Comune di Monte Argentario lo scorso dicembre e nominata dalla conferenza dei capigruppo consiliari, è composta da sei membri: Rosa Calabrese, Roberto Verdile, Cesare Manuelli, Paolo Baffigi, Lorenzo Bracci e Libero Fanciulli, oltre al capitano dell’Ente Palio Gianni Galatolo e alla segretaria Alessandra Chiocca. Supporterà la commissione un dipendente comunale in veste di responsabile del procedimento, Luciano Pignatelli. Compito del nuovo organismo sarà quello di rendere il testo dello statuto del Palio più omogeneo dal punto di vista giuridico e più coerente nell’impostazione normativa, rivedendo la parte tecnica ed eliminando alcune norme contraddittorie e alcune incongruenze. Gli articoli che lo compongono sono ben 94. Il regolamento risale però agli anni ’60, quando la manifestazione era molto diversa da quella più moderna che si svolge in questi anni: non tanto in mare, ma sono soprattutto l’aspetto folkloristico e le altre sfaccettature di contorno ad essersi modificate nel tempo. Dopo la presentazione del sindaco Arturo Cerulli e del delegato Alessandro Roncolini, la commissione ha già iniziato la sua funzione con la prima riunione, nella quale è stato scelto come presidente Roberto Verdile. «Spesso il Palio ci mette davanti a situazioni complicate - ha detto Roncolini - Lo statuto è composto da 94 articoli ripetitivi o superati dal tempo. Poi possono verificarsi scontri tra rioni e spesso ci sono decisioni volute dalla comodità del momento, quindi è un’operazione forte che vogliamo portare a termine. La commissione è super partes e ci saranno passaggi istituzionali importanti per l’approvazione dello statuto, quindi ci aspettiamo un lavoro serio e aperto. Potrà convocare gente di Palio, storici e tecnici per presentare il prima possibile il documento completo. Non sono in discussione i cardini del Palio ma la complessità dello statuto deve essere snellita fino a una cinquantina di articoli. Poi il documento riceverà le osservazioni che arriveranno dai rioni e dalla gente. E sarà così pronto per essere utilizzato».
La commissione, formata dopo un avviso pubblico emesso dal Comune di Monte Argentario lo scorso dicembre e nominata dalla conferenza dei capigruppo consiliari, è composta da sei membri: Rosa Calabrese, Roberto Verdile, Cesare Manuelli, Paolo Baffigi, Lorenzo Bracci e Libero Fanciulli, oltre al capitano dell’Ente Palio Gianni Galatolo e alla segretaria Alessandra Chiocca. Supporterà la commissione un dipendente comunale in veste di responsabile del procedimento, Luciano Pignatelli. Compito del nuovo organismo sarà quello di rendere il testo dello statuto del Palio più omogeneo dal punto di vista giuridico e più coerente nell’impostazione normativa, rivedendo la parte tecnica ed eliminando alcune norme contraddittorie e alcune incongruenze. Gli articoli che lo compongono sono ben 94. Il regolamento risale però agli anni ’60, quando la manifestazione era molto diversa da quella più moderna che si svolge in questi anni: non tanto in mare, ma sono soprattutto l’aspetto folkloristico e le altre sfaccettature di contorno ad essersi modificate nel tempo. Dopo la presentazione del sindaco Arturo Cerulli e del delegato Alessandro Roncolini, la commissione ha già iniziato la sua funzione con la prima riunione, nella quale è stato scelto come presidente Roberto Verdile. «Spesso il Palio ci mette davanti a situazioni complicate - ha detto Roncolini - Lo statuto è composto da 94 articoli ripetitivi o superati dal tempo. Poi possono verificarsi scontri tra rioni e spesso ci sono decisioni volute dalla comodità del momento, quindi è un’operazione forte che vogliamo portare a termine. La commissione è super partes e ci saranno passaggi istituzionali importanti per l’approvazione dello statuto, quindi ci aspettiamo un lavoro serio e aperto. Potrà convocare gente di Palio, storici e tecnici per presentare il prima possibile il documento completo. Non sono in discussione i cardini del Palio ma la complessità dello statuto deve essere snellita fino a una cinquantina di articoli. Poi il documento riceverà le osservazioni che arriveranno dai rioni e dalla gente. E sarà così pronto per essere utilizzato».
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