Il presidio
Niente pediatra fino alle 10, è polemica
di Ivana Agostini
Orbetello, riflettori puntati sul servizio di cui l’Usl aveva annunciato il potenziamento. Ecco i dettagli della riorganizzazione
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ORBETELLO. «Fino alle 10 niente pediatra». Si riaccendono così - all’ospedale di Orbetello - i riflettori e la polemica sul servizio di pediatria, di cui l’Usl Toscana sud est aveva annunciato il potenziamento.
Sfasatura temporale. Il pediatra, secondo quanto la stessa azienda aveva comunicato, dovrebbe essere in ospedale dalle 8 alle 20. Ma in questi giorni alcune mamme andate in ospedale a far visitare il figlio hanno appurato che il servizio cominciava solo alle 10, cioè due ore dopo. Come stanno le cose? Perché questa sfasatura temporale di due ore?
L’Usl risponde. L’Usl conferma la presenza del pediatra in ospedale dalle 8 alle 20, precisando però che lo specialista dalle 8 alle 10 svolge servizio ambulatoriale (ecografie, test allergologici, vaccinazioni) e non scende al pronto soccorso se non per casi particolarmente urgenti. Nonostante l’assenza del pediatra in quella fascia oraria, dalle 8 alle 10 il personale medico infermieristico del pronto soccorso garantisce però una prima assistenza e la presa in carico del bimbo in attesa dello specialista.
La riorganizzazione. Dal 1º maggio - dice l’azienda - il servizio è così riorganizzato. Nei giorni feriali gli specialisti della sezione pediatria dell’ospedale di Orbetello diretta dal dottor Franco Berti concentrano le attività ambulatoriali programmate dalle 8 alle 10, per essere completamente disponibili al servizio dalle 10 alle 20. Nei giorni prefestivi e festivi il pediatra è invece presente in ospedale dalle 10 alle 20; non fa ambulatorio dalle 8 alle 10 (dunque non è in ospedale come nei feriali, e non può scendere a coprire casi particolarmente urgenti prima delle 10). Anche qui è sempre il personale infermieristico - dalle 8 alle 10 - a prendersi cura del bambino insieme al medico del pronto soccorso in attesa dell’arrivo del pediatra alle 10. «Nei prefestivi e festivi – spiega bene l’azienda– non c’è l’attività ambulatoriale programmata, mentre il percorso pediatrico in pronto soccorso rimane invariato».
Al pronto soccorso è stata allestita una sala d’attesa per i bambini con personale dedicato, separata da quella per gli adulti. Per la notte rimane la reperibilità del pediatra.
«Per le urgenze in orario notturno, durante tutti i giorni della settimana – dice l’Usl – è chiamato lo specialista reperibile. Se necessario il medico del pronto soccorso può essere supportato per telefono dai medici del pronto soccorso pediatrico di Grosseto, attivo h 24». Per l’assistenza dei piccoli pazienti con codici di gravità minori (verdi e bianchi) dalle 10 alle 20 è applicato il “fast track” che prevede il triage in pronto soccorso, la presa in carico del pediatra e, se occorre, l’osservazione temporanea (entro le 6 ore) nell’area pediatrica dell’ospedale di Orbetello. Per i codici di maggiore gravità (gialli e i rossi) il bambino viene visitato e eventualmente stabilizzato dal pediatra e dal medico di pronto soccorso, e se necessario trasferito a Grosseto».
Sfasatura temporale. Il pediatra, secondo quanto la stessa azienda aveva comunicato, dovrebbe essere in ospedale dalle 8 alle 20. Ma in questi giorni alcune mamme andate in ospedale a far visitare il figlio hanno appurato che il servizio cominciava solo alle 10, cioè due ore dopo. Come stanno le cose? Perché questa sfasatura temporale di due ore?
L’Usl risponde. L’Usl conferma la presenza del pediatra in ospedale dalle 8 alle 20, precisando però che lo specialista dalle 8 alle 10 svolge servizio ambulatoriale (ecografie, test allergologici, vaccinazioni) e non scende al pronto soccorso se non per casi particolarmente urgenti. Nonostante l’assenza del pediatra in quella fascia oraria, dalle 8 alle 10 il personale medico infermieristico del pronto soccorso garantisce però una prima assistenza e la presa in carico del bimbo in attesa dello specialista.
La riorganizzazione. Dal 1º maggio - dice l’azienda - il servizio è così riorganizzato. Nei giorni feriali gli specialisti della sezione pediatria dell’ospedale di Orbetello diretta dal dottor Franco Berti concentrano le attività ambulatoriali programmate dalle 8 alle 10, per essere completamente disponibili al servizio dalle 10 alle 20. Nei giorni prefestivi e festivi il pediatra è invece presente in ospedale dalle 10 alle 20; non fa ambulatorio dalle 8 alle 10 (dunque non è in ospedale come nei feriali, e non può scendere a coprire casi particolarmente urgenti prima delle 10). Anche qui è sempre il personale infermieristico - dalle 8 alle 10 - a prendersi cura del bambino insieme al medico del pronto soccorso in attesa dell’arrivo del pediatra alle 10. «Nei prefestivi e festivi – spiega bene l’azienda– non c’è l’attività ambulatoriale programmata, mentre il percorso pediatrico in pronto soccorso rimane invariato».
Al pronto soccorso è stata allestita una sala d’attesa per i bambini con personale dedicato, separata da quella per gli adulti. Per la notte rimane la reperibilità del pediatra.
«Per le urgenze in orario notturno, durante tutti i giorni della settimana – dice l’Usl – è chiamato lo specialista reperibile. Se necessario il medico del pronto soccorso può essere supportato per telefono dai medici del pronto soccorso pediatrico di Grosseto, attivo h 24». Per l’assistenza dei piccoli pazienti con codici di gravità minori (verdi e bianchi) dalle 10 alle 20 è applicato il “fast track” che prevede il triage in pronto soccorso, la presa in carico del pediatra e, se occorre, l’osservazione temporanea (entro le 6 ore) nell’area pediatrica dell’ospedale di Orbetello. Per i codici di maggiore gravità (gialli e i rossi) il bambino viene visitato e eventualmente stabilizzato dal pediatra e dal medico di pronto soccorso, e se necessario trasferito a Grosseto».
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