Il Tirreno

Grosseto

«Fognature e fossati, pronti a collaborare» 

«Fognature e fossati, pronti a collaborare» 

Bellacchi (Bonifica) risponde alle richieste degli abitanti «Si tratta di interventi che spettano ad Anas e Comune»

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BRACCAGNI. «La rete fognaria, i fossi, i lavori? Noi abbiamo fatto tutto ciò che era di nostra competenza. Il resto spetta ad Anas e Comune, con i quali siamo comunque prontissimi a collaborare». Parla Fabio Bellacchi: è il presidente del Consorzio bonifica chiamato in causa dagli abitanti di Braccagni, che vedono ogni volta con timore una pioggia più abbondante perché le alluvioni sono in agguato.
«Sono stato più di una volta a Braccagni - ricorda il presidente - Anche con il sindaco di allora. Per quanto riguarda la Variante Aurelia, noi il nostro l’abbiamo fatto: attendiamo che Anas ci consegni materialmente la gestione del fosso realizzato sotto il rilevato e per la quale ci siamo comunque attivati».
Gli abitanti hanno segnalato anche il problema del fosso che scarica a cielo aperto: «Ecco, quello è un problema aperto ma non di nostra spettanza. A quella riunione ricordata dagli abitanti io dissi che la Regione ci aveva dato altri canali da mantenere e l’abbiamo fatto. Il fosso vicino al cimitero è in carico al Comune: l’intervento lo deve fare l’ente, oppure attivare una convenzione con noi. Il Consorzio non prende le acque chiare dentro il paese ma lì al canale. Se il Comune ci chiede di intervenire, noi siamo disponibili».
Bellacchi, ma le risorse ci sono? «Non si tratta di interventi di grande spesa - risponde il presidente - I lavori vengono di norma effettuati praticamente tutti in forma diretta: possiamo farcela. Siamo già intervenuti a Braccagni e continueremo a farlo. Ad esempio, ricordo il taglio di quella pianta che era cresciuta nel bel mezzo di un fosso di competenza Anas. Braccagni è in difficoltà, lo sappiamo, ma possiamo dare una mano alla frazione e agli abitanti se il Comune ce lo chiede. Considerate che negli ultimi anni il reticolo di nostra competenza è aumentato di 2,5/2,7 volte. Ma siamo sempre riusciti a far fronte agli impegni». (p.s.)

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