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Salario accessorio a un passo dalla firma
I sindacati sono preoccupati ma il sindaco rassicura: «Accordo siglato la settimana prossima»
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ORBETELLO. Si avvicina la firma dell’accordo per il pagamento del salario accessorio dei dipendenti del Comune di Orbetello. I sindacati dovrebbero essere chiamati, per siglare l’accordo, la prossima settimana. Così spiega il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti. «È pronto – dice il primo cittadino – lo schema da firmare com’è stato stabilito nell’ultima riunione durante la quale è stato trovato l’accordo».
I sindacati provinciali e la Rsu del Comune sono preoccupati per non essere stati ancora convocati dall’ente. Tutto è pronto tranne la firma della parte pubblica. L’accordo era stato trovato a condizione che la firma avvenisse entro maggio così come il pagamento del salario accessorio del 2015. Non avendo ricevuto ancora comunicazioni, i sindacati hanno iniziato a temere che tutto potesse saltare ancora una volta.
Se, come dice il sindaco, la convocazione avverrà per la prossima settimana, il lungo capitolo per il salario accessorio di due anni fa potrà dirsi concluso. L’intesa fra le sigle sindacali e il Comune era stata raggiunta lo scorso 11 aprile.
Ai dipendenti comunali andranno 600 euro lordi come salario accessorio. La vicenda dell’accordo risale alla precedente amministrazione guidata da Monica Paffetti a cui costò anche uno sciopero del personale e un’occupazione simbolica della sala del consiglio comunale.
I dipendenti erano scesi in piazza del Plebiscito, sede del palazzo comunale. Era il marzo 2016 quando i lavoratori comunali contestarono Paffetti indicendo lo stato di agitazione e minacciando il blocco degli straordinari compreso quelli per l’organizzazione e lo svolgimento dei servizi elettorali che si sarebbero dovuti svolgere in primavera. La decisione, all’epoca, fu presa all’unanimità. Con l’arrivo dell’amministrazione Casamenti la questione del salario accessorio era stata posta fra le priorità.
Con il cambio del segretario comunale sono iniziate le trattative che hanno portato sindacati e Comune a un passo dalla firma. Risolto il problema del 2015 rimangono aperte però altre situazioni. I sindacati, all’indomani dell’intesa, sollecitarono il sindaco per il contratto 2017. «Attendiamo l’amministrazione comunale e il sindaco per il contratto 2017. Speriamo – dissero al momento le sigle sindacali – che le sue promesse non siano state solo elettorali e che quanto promesso venga mantenuto dall’amministrazione». (i.a.)
I sindacati provinciali e la Rsu del Comune sono preoccupati per non essere stati ancora convocati dall’ente. Tutto è pronto tranne la firma della parte pubblica. L’accordo era stato trovato a condizione che la firma avvenisse entro maggio così come il pagamento del salario accessorio del 2015. Non avendo ricevuto ancora comunicazioni, i sindacati hanno iniziato a temere che tutto potesse saltare ancora una volta.
Se, come dice il sindaco, la convocazione avverrà per la prossima settimana, il lungo capitolo per il salario accessorio di due anni fa potrà dirsi concluso. L’intesa fra le sigle sindacali e il Comune era stata raggiunta lo scorso 11 aprile.
Ai dipendenti comunali andranno 600 euro lordi come salario accessorio. La vicenda dell’accordo risale alla precedente amministrazione guidata da Monica Paffetti a cui costò anche uno sciopero del personale e un’occupazione simbolica della sala del consiglio comunale.
I dipendenti erano scesi in piazza del Plebiscito, sede del palazzo comunale. Era il marzo 2016 quando i lavoratori comunali contestarono Paffetti indicendo lo stato di agitazione e minacciando il blocco degli straordinari compreso quelli per l’organizzazione e lo svolgimento dei servizi elettorali che si sarebbero dovuti svolgere in primavera. La decisione, all’epoca, fu presa all’unanimità. Con l’arrivo dell’amministrazione Casamenti la questione del salario accessorio era stata posta fra le priorità.
Con il cambio del segretario comunale sono iniziate le trattative che hanno portato sindacati e Comune a un passo dalla firma. Risolto il problema del 2015 rimangono aperte però altre situazioni. I sindacati, all’indomani dell’intesa, sollecitarono il sindaco per il contratto 2017. «Attendiamo l’amministrazione comunale e il sindaco per il contratto 2017. Speriamo – dissero al momento le sigle sindacali – che le sue promesse non siano state solo elettorali e che quanto promesso venga mantenuto dall’amministrazione». (i.a.)
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