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«Mobilità soltanto su base volontaria» 

«Mobilità soltanto su base volontaria» 

Unicoop, i sindacati ribadiscono: nessun licenziamento forzato. E c’è l’apertura alla revisione dell’integrativo

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PIOMBINO. La mobilità in Unicoop scatterà solo su base volontaria. Il giorno dopo l’incontro a Roma, al quale era presente anche il direttore generale della Cooperativa, Piero Canova, lo ribadiscono con forza i tre sindacati impegnati nella lunga trattativa, Cgil Filcams, Cisl Fisascat, Uil Uiltucs. Si era infatti diffusa la voce, non vera, che i licenziamenti fossero in partenza. Tutt’altro, per fortuna. Le parti, che si rivedranno lunedì 8 a Firenze, hanno anche parlato della revisione dell’integrativo.
«Come è stato verbalizzato nell’incontro del 25 marzo 2017 - scrivono i sindacati - , testo firmato da tutte le organizzazioni sindacali coinvolte nella vertenza, la procedura di mobilità è stata aperta dall’impresa per essere trasformata in un ammortizzatore sociale conservativo e per avviare gli incentivi all’esodo. La procedura perciò verrà chiusa con il solo criterio della non opposizione al licenziamento. Nessun lavoratore, né oggi, né in futuro potrà essere licenziato in virtù di questa procedura».
«Come noto per mesi abbiamo contestato l’utilizzo della cassa integrazione per crisi perché non garantisce ulteriori proroghe, a tal fine, mentre venivamo accusati di bloccare il tavolo, ci siamo in realtà preoccupati di avere l’impegno formalizzato, sempre nel verbale del 25 marzo 2017, di poter utilizzare 36 mesi di ammortizzatore sociale. Come più volte dichiarato l’eventuale accordo sancirebbe perciò 12 mesi di cassa integrazione più eventuali 24 di solidarietà per la sede e fino a 36 mesi di solidarietà per la rete vendita. Nell’ultimo incontro del 3 maggio 2017 le parti al tavolo hanno confermato che il percorso sarà questo». «Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno duramente contestato che gli obiettivi di riduzione del gruppo dirigente contenuti nella procedura siano inferiori a quelli dichiarati al tavolo e abbiamo dichiarato che non firmeremo nessun accordo se non verranno confermati e formalizzati anche gli interventi di riduzione a 9 dirigenti. Le parti al tavolo si sono poi confrontate per verificare la sospensione di alcune parti dell’integrativo, sono state confermate le disponibilità delle organizzazioni sindacali relative alle indennità di funzione, alle diarie e alle agibilità sindacali ed è stato richiesto all’impresa di ridurre sensibilmente gli obiettivi di recupero dei costi nonché di ridurre complessivamente gli esuberi».

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