Il Tirreno

Grosseto

A Pomonte assemblea pubblica contro due progetti a Scansano

Il comitato di Scansano Sos geotermia suona l’adunata e in vista della consegna delle osservazioni in Regione Toscana sui progetti (Scansano e Pomonte) di due centrali a ciclo binario in previsione...

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Il comitato di Scansano Sos geotermia suona l’adunata e in vista della consegna delle osservazioni in Regione Toscana sui progetti (Scansano e Pomonte) di due centrali a ciclo binario in previsione nello Scansanese, tiene un incontro coi cittadini, auspicando la presenza delle aziende vitivinicole. L’incontro è stasera alle 21 a Pomonte nell’ex asilo. L’incontro, a carattere informativo, è organizzato dal comitato di Scansano Sos geotermia. «Parleremo – dice il portavoce, Matteo Ceriola – dello sfruttamento del nostro territorio legato alla geotermia industriale e speculativa e sulle conseguenze che tale scelta potrebbe comportare per i cittadini e l’economia locale». All’incontro interverrà Giuseppe Merisio della Rete Nazionale Nogesi. Merisio è da anni in prima linea contro lo sfruttamento legato alla geotermia sia che si tratti del metodo flash che di centrali a ciclo binario. Come già accaduto per tutte le centrali che potrebbero sorgere nel Grossetano, come Pereta, Montenero, Monte Labro e altre, comitati, gruppi e singoli cittadini hanno predisposto osservazioni alla Regione. E così sta facendo il comitato scansanese Sos geotermia per le centrali di Scansano e Pomonte. Avverte Ceriola: «Il Comitato Scansano Sos Geotermia continua ad essere in prima linea nella strenua difesa del nostro splendido territorio da ogni tentativo di speculazione. Sono state già redatte, e a breve saranno presentate in Regione Toscana, le nostre osservazioni sulle ultime richieste di Via per i premessi di ricerca Scansano e Pomonte». Ma c’è un altro problema, perché in questo caso il comitato si rammarica che l’appello non ha fatto breccia in importanti aziende vitivinicole locali, come invece è accaduto altrove. Ceriola cita come esempio la realtà di Seggiano, ma anche a Castel del Piano e Cinigiano istituzioni e imprenditori agricoli e grandi aziende hanno fatto muro contro l’ipotesi di costruire centrali. «È incomprensibile – dice – il silenzio di importanti realtà agricole e vitivinicole che si celano dietro un atteggiamento pilatesco non comprendendo che, se questi progetti andassero in porto, i primi a essere danneggiati pesantemente sarebbero proprio loro». Intanto le iniziative fioccano. Domani alle 17 a Borgo Magliano Resort il gruppo Omnes organizza “Terreno comune, un incontro per conoscere la geotermia” che affronta il tema con approccio tecnico. (f.b.)

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