Il Tirreno

Grosseto

la rivoluzione del traffico lungo via roma  

Via Trento, occhio alla viabilità 

Invertito da ieri il senso di marcia. E altri cambiamenti sono in vista

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. È partito il primo round della rivoluzione del traffico lungo via Roma: da ieri mattina scendendo dal tratto di via Trento dove si apre la sede dell’Inps si può svoltare solo a destra e non si può più procedere dritto come era prassi fino ad ora. È stato infatti invertito il senso di marcia del tratto di via Trento che corre da via Fucini – dall’angolo del ristorante “Luna Rossa” – a via Roma. Occhio dunque al cambiamento della viabilità segnalato – automobilisti, non temete – dalla nuova segnaletica appena dipinta sull’asfalto dagli operai di “Sistema”; il mini cantiere ha causato anche ieri (come era accaduto martedì) qualche rallentamento – a tratti – del flusso delle auto che percorrevano via Roma.
Nei prossimi giorni entreranno a regime altre due modifiche che riguardano altrettante strade – via Bolzano e via Merano – che tagliano l’ “arteria” con cui si scivola fuori del centro città. Uno dei due prossimi round riguarda l’incrocio via Roma via Bolzano: dall’angolo della farmacia “Severi” si dovrà svoltare a sinistra – fino ad ora non si poteva – direzione piazza Brennero, e da qui si girerà a sinistra su via Fucini; è stato invertito il senso di marcia nel tratto di via Bolzano compreso tra piazza Brennero e via Roma.
Passiamo all’altra novità che scatterà tra breve: via Roma incrocio via Merano; dall’arteria principale non si potrà più svoltare a sinistra su via Merano: sarà invertito il senso di marcia nel tratto compreso tra via Fucini e via Roma. La mini rivoluzione è stata attuata – spiegano da Palazzo civico – per garantire maggiore sicurezza: a chi guida e a chi è a piedi (g. m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli