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Settecento firme per una strada al Generale del Ventennio
ORBETELLO. Sono arrivate a quota 700, all’incirca, le firme raccolte per richiedere che una piazza, una via, o addirittura l'ex Idroscalo vengano intitolati a Italo Balbo, trasvolatore. La “petizione”...
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ORBETELLO. Sono arrivate a quota 700, all’incirca, le firme raccolte per richiedere che una piazza, una via, o addirittura l'ex Idroscalo vengano intitolati a Italo Balbo, trasvolatore.
La “petizione” è stata promossa alcuni mesi fa dalla Fiamma Tricolore di Orbetello. Secondo il partito, dunque, i tempi sono ormai maturi per superare le ideologie che hanno diviso e «pensare piuttosto a Balbo come trasvolatore e pilota», come un grande personaggio storico, insomma, secondo la Fiamma Tricolore
Gli stampati per firmare quella petizione sono ancora in giro in diversi locali pubblici e negozi di Orbetello. Non sono state ancora ritirati e – non appena la raccolta firme verrà chiusa – verranno consegnati al Comune perché decida se dare seguito o meno alla richiesta.
La notizia della raccolta firme suscitò, a suo tempo, lo sdegno dell'Anpi – l’Associazione nazionale partigiani – e il dissenso dell'Isgrec – l’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea – che sostennero che di una piazza a Cesare Balbo «non se ne sentiva la necessità». (i.a.)
La “petizione” è stata promossa alcuni mesi fa dalla Fiamma Tricolore di Orbetello. Secondo il partito, dunque, i tempi sono ormai maturi per superare le ideologie che hanno diviso e «pensare piuttosto a Balbo come trasvolatore e pilota», come un grande personaggio storico, insomma, secondo la Fiamma Tricolore
Gli stampati per firmare quella petizione sono ancora in giro in diversi locali pubblici e negozi di Orbetello. Non sono state ancora ritirati e – non appena la raccolta firme verrà chiusa – verranno consegnati al Comune perché decida se dare seguito o meno alla richiesta.
La notizia della raccolta firme suscitò, a suo tempo, lo sdegno dell'Anpi – l’Associazione nazionale partigiani – e il dissenso dell'Isgrec – l’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea – che sostennero che di una piazza a Cesare Balbo «non se ne sentiva la necessità». (i.a.)
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