La cooperativa di comunità si avvicina
Gli abitanti di Monticello Amiata incontrano il presidente dell’Innesto, un’esperienza vincente del Bergamasco
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CINIGIANO. L’idea del Comune di Cinigiano di una cooperativa di comunità prende corpo. Domani, venerdì 5 maggio, alle 18 a Monticello Amiata, nella scuola primaria si terrà un incontro con gli abitanti, promosso dall’amministrazione comunale.
Verranno analizzate le prospettive e sarà avviato un percorso di approfondimento. Interverrà anche Lodovico Patelli, presidente della cooperativa di comunità l’Innesto, in provincia di Bergamo, che porterà la testimonianza di un territorio che ha fatto la scelta della cooperativa di comunità.
La Cooperativa l’Innesto sviluppa la propria attività in diversi settori, diversificando sempre più ruoli e competenze. Promuovendo collaborazioni con operatori locali e attivando relazioni con “reti lunghe” a livello nazionale, si fa soggetto propositivo di opportunità di coprogettazione con lo scopo di accedere a finanziamenti regionali, nazionali e comunitari. L’Innesto nasce nel 1999 in un periodo difficile per la zona del Bergamasco, caratterizzato dall’abbandono di molti terreni agricoli, dalla difficoltà del termalismo e dalla crisi del settore manifatturiero. Fu allora che i primi venti soci decisero di affrontare in modo nuovo i problemi del lavoro e dell’ambiente, con prospettive sostenibili e di lunga durata. Oggi è una realtà in crescita grazie anche alla diversificazione delle attività: recupero di terreni incolti per creare posti di lavoro, allevamento equino e manutenzioni del verde, attività sul lago, gestione di spazi ricreativi, servizi di pulizia e gestione di centri comunali di raccolta rifiuti; percorsi didattici a spiccato carattere naturalistico e storico culturale, valorizzazione delle biodiversità naturalistiche, degli edifici storici, dei sentieri, delle tradizioni degli spazi ospitali e di servizio, finalizzandoli al turismo sostenibile.
«Invitiamo tutta la popolazione a partecipare a questo incontro – dice Romina Sani, sindaca di Cinigiano – che sarà l’occasione per capire cosa sia una cooperativa di comunità e quali vantaggi possa portare al territorio. Il borgo di Monticello sulla base della consapevolezza delle locali risorse naturali, dei radicati valori morali della sua gente e dell’innata capacità di lavorare insieme, può seriamente sviluppare l’idea di mettersi in gioco in un’attività imprenditoriale collettiva con l’intento di creare, sul territorio e per il territorio, opportunità di sviluppo e di crescita socio economica. Per queste ragioni il modello di cooperativa di comunità per Monticello è oggetto di analisi e approfondimento, perché potrebbe rappresentare la chiave giusta per unire welfare e sviluppo locale, creando multiservizi, diversificando l’attività in molti settori».
Lo scopo principale, pare di capire, è realizzare nuova occupazione, orientando la propria azione a un modello di sostenibilità ambientale. Le cooperative di comunità sono un fenomeno recente in Italia, adottato da alcuni territori per contrastare lo spopolamento e rilanciare l’economia locale.
Verranno analizzate le prospettive e sarà avviato un percorso di approfondimento. Interverrà anche Lodovico Patelli, presidente della cooperativa di comunità l’Innesto, in provincia di Bergamo, che porterà la testimonianza di un territorio che ha fatto la scelta della cooperativa di comunità.
La Cooperativa l’Innesto sviluppa la propria attività in diversi settori, diversificando sempre più ruoli e competenze. Promuovendo collaborazioni con operatori locali e attivando relazioni con “reti lunghe” a livello nazionale, si fa soggetto propositivo di opportunità di coprogettazione con lo scopo di accedere a finanziamenti regionali, nazionali e comunitari. L’Innesto nasce nel 1999 in un periodo difficile per la zona del Bergamasco, caratterizzato dall’abbandono di molti terreni agricoli, dalla difficoltà del termalismo e dalla crisi del settore manifatturiero. Fu allora che i primi venti soci decisero di affrontare in modo nuovo i problemi del lavoro e dell’ambiente, con prospettive sostenibili e di lunga durata. Oggi è una realtà in crescita grazie anche alla diversificazione delle attività: recupero di terreni incolti per creare posti di lavoro, allevamento equino e manutenzioni del verde, attività sul lago, gestione di spazi ricreativi, servizi di pulizia e gestione di centri comunali di raccolta rifiuti; percorsi didattici a spiccato carattere naturalistico e storico culturale, valorizzazione delle biodiversità naturalistiche, degli edifici storici, dei sentieri, delle tradizioni degli spazi ospitali e di servizio, finalizzandoli al turismo sostenibile.
«Invitiamo tutta la popolazione a partecipare a questo incontro – dice Romina Sani, sindaca di Cinigiano – che sarà l’occasione per capire cosa sia una cooperativa di comunità e quali vantaggi possa portare al territorio. Il borgo di Monticello sulla base della consapevolezza delle locali risorse naturali, dei radicati valori morali della sua gente e dell’innata capacità di lavorare insieme, può seriamente sviluppare l’idea di mettersi in gioco in un’attività imprenditoriale collettiva con l’intento di creare, sul territorio e per il territorio, opportunità di sviluppo e di crescita socio economica. Per queste ragioni il modello di cooperativa di comunità per Monticello è oggetto di analisi e approfondimento, perché potrebbe rappresentare la chiave giusta per unire welfare e sviluppo locale, creando multiservizi, diversificando l’attività in molti settori».
Lo scopo principale, pare di capire, è realizzare nuova occupazione, orientando la propria azione a un modello di sostenibilità ambientale. Le cooperative di comunità sono un fenomeno recente in Italia, adottato da alcuni territori per contrastare lo spopolamento e rilanciare l’economia locale.
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