Il presidio
Crac Etruria, risparmiatori col fiato sospeso
Porto S.Stefano: in molti non hanno ancora ricevuto l’indennizzo dell’80%. L’incontro con gli esperti
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PORTO SANTO STEFANO. Per gli obbligazionisti gabbati dai titoli di Banca Etruria c’è la possibilità di recuperare il 100% dei propri risparmi: ma in Maremma c’è ancora chi attende di ricevere l’indennizzo messo sul piatto dal Governo. Sono centinaia in Toscana i clienti che avevano deciso di investire i propri risparmi nei titoli della banca aretina e tra di loro ci sono molti portostefanesi. Martedì i risparmiatori del Promontorio si sono riuniti negli uffici della Cgil con gli esperti di Federconsumatori Grosseto, che in questi mesi li hanno tutelati.
Per gli obbligazionisti che hanno già fatto richiesta al Fondo Interbancario per rientrare dell’80% dell’investimento perso, si è parlato – nell’incontro – della possibilità che possono avere di recuperare tutta la somma investita e dunque anche la quota (circa 20%) che al momento resta “scoperta”.
Alla luce delle novità normative, sono state approfondite anche le chance che possano esserci per i risparmiatori che non hanno i requisiti per accedere al Fondo Interbancario per ottenere un indennizzo automatico; e della possibilità per gli azionisti di procedere nei confronti dei responsabili del dissesto bancario e degli organi di vigilanza per recuperare l’investimento perso.
Infine, sono state date informazioni sul godimento da parte degli obbligazionisti che hanno fatto istanza al Fondo Interbancario del contributo deliberato dalla Regione Toscana.
Gli interessati hanno così potuto manifestare i propri dubbi e le proprie considerazioni. Federconsumatori ha fatto sapere di aver evaso tutte le pratiche le sono state affidate dai risparmiatori, parte delle quali già liquidate o comunque in corso di liquidazione: si tratta anche di una rassicurazione, visti i ritardi dovuti all’elevato numero di istanze a livello Italia. «Riguardo al 20% ancora da recuperare – dice Valentina Schiano, portavoce dei risparmiatori – non sappiamo ancora che cosa in effetti si possa fare. Siamo un po’ spiazzati. A Porto Santo Stefano non tutti sono ancora rientrati dell’80%, quindi probabilmente converrà aspettare per poi presentare tutti insieme le domande per il restante 20%». Si tratta di dubbi, ovviamente, che non assalgono solo i risparmiatori argentarini, ma anche quelli maremmani e toscani.
Intanto, sono già stati programmati altri due incontri a Follonica (martedì 9 maggio alle 16, 30 nella casa Antinori, in via Etruria nei locali del ristorante Rigattieri) e il 12 maggio nella sede della Cgil di Grosseto in via Repubblica Dominicana nella sala riunioni, con incontro fissato alle 18.
Andrea Capitani
Per gli obbligazionisti che hanno già fatto richiesta al Fondo Interbancario per rientrare dell’80% dell’investimento perso, si è parlato – nell’incontro – della possibilità che possono avere di recuperare tutta la somma investita e dunque anche la quota (circa 20%) che al momento resta “scoperta”.
Alla luce delle novità normative, sono state approfondite anche le chance che possano esserci per i risparmiatori che non hanno i requisiti per accedere al Fondo Interbancario per ottenere un indennizzo automatico; e della possibilità per gli azionisti di procedere nei confronti dei responsabili del dissesto bancario e degli organi di vigilanza per recuperare l’investimento perso.
Infine, sono state date informazioni sul godimento da parte degli obbligazionisti che hanno fatto istanza al Fondo Interbancario del contributo deliberato dalla Regione Toscana.
Gli interessati hanno così potuto manifestare i propri dubbi e le proprie considerazioni. Federconsumatori ha fatto sapere di aver evaso tutte le pratiche le sono state affidate dai risparmiatori, parte delle quali già liquidate o comunque in corso di liquidazione: si tratta anche di una rassicurazione, visti i ritardi dovuti all’elevato numero di istanze a livello Italia. «Riguardo al 20% ancora da recuperare – dice Valentina Schiano, portavoce dei risparmiatori – non sappiamo ancora che cosa in effetti si possa fare. Siamo un po’ spiazzati. A Porto Santo Stefano non tutti sono ancora rientrati dell’80%, quindi probabilmente converrà aspettare per poi presentare tutti insieme le domande per il restante 20%». Si tratta di dubbi, ovviamente, che non assalgono solo i risparmiatori argentarini, ma anche quelli maremmani e toscani.
Intanto, sono già stati programmati altri due incontri a Follonica (martedì 9 maggio alle 16, 30 nella casa Antinori, in via Etruria nei locali del ristorante Rigattieri) e il 12 maggio nella sede della Cgil di Grosseto in via Repubblica Dominicana nella sala riunioni, con incontro fissato alle 18.
Andrea Capitani
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