Il Tirreno

Grosseto

Bilancio approvato con la tegola Ex Molendi 

Bilancio approvato con la tegola Ex Molendi 

Tra i progetti l’adeguamento sismico della scuola e il rifacimento della palestra ma mancano i soldi

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MASSA MARITTIMA. È stato approvato martedì sera in consiglio il bilancio di previsione del triennio 2017-2019 che ha visto il voto contrario della minoranza. Tanti gli argomenti trattati durante la lunga seduta: dalle alienazioni alle acquisizioni, fino alle cessioni di area di edilizia pubblica e agli interventi di manutenzione.
Per quanto riguarda le opere pubbliche sono previsti diversi adeguamenti come quello sismico della scuola di via Martiri della Niccioleta o il rifacimento della palestra della Cittadella per cui è stato chiesto un finanziamento di oltre 900.000 euro alla Regione.
Nella frazione di Valpiana è prevista invece la riqualificazione della piazzetta davanti alla chiesa: un intervento che si renderà possibile solo dopo la vendita dell’immobile che ospitava la Posta. Ma in previsione ci sono anche diversi lavori di manutenzione per le varie frazioni del Comune come Tatti o Prata. In vista c’è poi la possibilità di partecipare ai lavori per la Ciclovia Tirrenica – il tracciato di 1200 km circa che va da Ventimiglia a Roma attraverso 3 Regioni e 11 Province – i cui finanziamenti in senso lato potrebbero interessare anche Massa. E nelle previsioni dei prossimi anni è inserito anche il rifacimento del vecchio cinema teatro Mazzini che richiederà un intervento di 1.000.000 euro. Nel bilancio sono poi elencati gli interventi legati alla cultura: non solo una razionalizzazione degli uffici ma anche il restauro delle fonti dell’Abbondanza, per cui è in corso il programma di finanziamento di Art Bonus, e piccoli interventi al sistema museale attraverso l’impiego di fondi europei. Un bilancio, quello del Comune, che l’opposizione ha definito “ingessato” a causa del contenzioso con l’immobiliare Porta al Salnitro: «il contenzioso andrà a sentenza definitiva in questo mandato – ha spiegato il sindaco Marcello Giuntini – il 19 aprile c’è stata la seduta del Tar che ha acquisito le ultime considerazioni e a breve ci sarà la sentenza e noi già dal 2015 abbiamo iniziato ad accantonare somme ma la Porta al Salnitro ci ha fatto sapere di essere disponibile anche ad una rateizzazione in tre anni». Inoltre, per fare cassa, il Comune tra le altre cose ha anche pensato ad un piano per la cessione dell’area di edilizia pubblica. «Non si tratta di un programma dei lavori ma di un libro dei sogni – ha detto il consigliere capogruppo della minoranza Fiorenzo Borelli – Di tutto quello che è previsto saremmo fortunati a realizzarne un 30%, si aspettano finanziamenti ad hoc per gli interventi ma anche qui ci sbagliamo perché non credo che arriveranno i soldi per la palestra visto che con i finanziamenti del 2004 la struttura è rimasta una palafitta; per quanto riguarda le alienazioni – ha continuato Borelli – si tratta di immobili che sono lì da 15 o 20 anni». (g.s.)

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