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Salvini invita a boicottare Sindaca: «Vi cerco lavoro»
FOLLONICA. Lo aveva fatto già due mesi fa e ieri non ha perso l’occasione di tornare a parlare della vicenda dei due dipendenti della Lidl sospesi prima e licenziati ora per il video. Matteo Salvini...
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FOLLONICA. Lo aveva fatto già due mesi fa e ieri non ha perso l’occasione di tornare a parlare della vicenda dei due dipendenti della Lidl sospesi prima e licenziati ora per il video. Matteo Salvini è tornato alla carica lanciando l’hashtag #boicottalaLIDL. «Ricordate i due dipendenti Lidlche bloccarono due ladre Rom a Follonica? - scrive il numero uno del Carroccio - L’azienda li ha lasciati a casa tutti e due! Con mutuo e famiglia, due ragazzi licenziati per aver fermato e filmato due ladre! ROBA DA MATTI! Solidarietà ai due ragazzi». In poche ore, il post del segretario della Lega Nord ha raggiunto cifre da capogiro: 12mila mi piace e oltre tremila condivisioni. Tanti utenti della pagina Facebook del leghista Salvini hanno cominciato a tempestare la Lidl di commenti che sono stati cancellati dalla società. A ruota, dopo la solidarietà di Salvini, è arrivata quella della sindaca di Cascina, leghista pure lei. Susanna Ceccardi si è offerta di aiutare a trovare un lavoro ai due dipendenti che sono stati licenziati. «Adesso, al di là di tutte le parole di solidarietà che si possono esprimere - dice questi due ragazzi sono senza lavoro e uno ha un figlio da mantenere. Se qualcuno di voi in zona Follonica o Grosseto, ha un lavoro da offrirgli, mi può contattare in privato o alla mia mail susannaceccardi@yahoo.it». A Grosseto, ad alzare la voce sono Gino Tornusciolo e Pasquale Virciglio del Gruppo misto. «La dignità di due rom, vale più del diritto al lavoro? - si domandano - C’era una volta, la sinistra che difendeva i lavoratori che oggi si dimentica di essi impegnata nelle primarie e faide interne. Oggi esiste mondo che assiste rassegnato al licenziamento di due persone che hanno difeso la proprietà , contro un reato. Non si discute su quanto il gesto e la successiva diffusione del video siano stati da condannare, ma il licenziamento su pressione mediatica, è vergognoso. I due lavoratori garantivano gli interessi dell’azienda».(f.g.)
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