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Nuovi orti didattici con i fondi della Regione
SANTA FIROA. Assegnati 30.000 euro al Comune di Santa Fiora con il progetto regionale “Centomila orti in Toscana”. La Regione Toscana ha concesso per intero il contributo richiesto dal Comune e ha...
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SANTA FIROA. Assegnati 30.000 euro al Comune di Santa Fiora con il progetto regionale “Centomila orti in Toscana”. La Regione Toscana ha concesso per intero il contributo richiesto dal Comune e ha già disposto la liquidazione di 15.000 euro. «Siamo molto soddisfatti – dice il vicesindaco Emiliano Lazzeroni – perché significa che la Regione ha apprezzato appieno il nostro progetto. A questo punto il Comune darà il via all’iter per realizzare gli orti».
Centomila orti in Toscana vuole riqualificare le città e i paesi con nuovi spazi verdi, destinati alla coltivazione. La Regione ha assegnato i contributi a 62 Comuni, di cui tre della provincia: Santa Fiora, Cinigiano e Follonica. «Realizzeremo – spiega Lazzeroni – orti didattici nella zona del parco fluviale, a valle del Mulino, dove gli studenti potranno riscoprire il valore del rapporto tra l’uomo e la natura. L’area sarà completamente ripulita e delimitata con delle recinzioni, sarà sistemato il camminamento e una parte del terreno verrà livellato in modo da renderlo idoneo alla coltivazione». Previste anche tettoie in legno per il ricovero degli animali e un’area riservata all’apicoltura.
Centomila orti in Toscana vuole riqualificare le città e i paesi con nuovi spazi verdi, destinati alla coltivazione. La Regione ha assegnato i contributi a 62 Comuni, di cui tre della provincia: Santa Fiora, Cinigiano e Follonica. «Realizzeremo – spiega Lazzeroni – orti didattici nella zona del parco fluviale, a valle del Mulino, dove gli studenti potranno riscoprire il valore del rapporto tra l’uomo e la natura. L’area sarà completamente ripulita e delimitata con delle recinzioni, sarà sistemato il camminamento e una parte del terreno verrà livellato in modo da renderlo idoneo alla coltivazione». Previste anche tettoie in legno per il ricovero degli animali e un’area riservata all’apicoltura.
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