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«Grazie per l’entusiasmo che accoglie la donazione»
Luzzetti scrive una lettera dopo l’interesse manifestato anche al convegno «Utile la proposta di istituire un fondo economico a sostegno del Comune»
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GROSSETO. Gianfranco Luzzetti ringrazia tutti. Il collezionista si sente vicino al compimento del suo desiderio — quello di donare alcune opere di sua proprietà — e vuole esternare la soddisfazione per il traguardo in procinto di essere raggiunto. Lo fa con una lettera, diffusa da Mauro Papa suo collaboratore.
«Voglio ringraziare il sindaco — scrive — il vicesindaco e i rappresentanti della Diocesi per l’entusiasmo con cui hanno accolto il mio nuovo progetto di donazione. Questo clima di fiducia e collaborazione mi riempe di gioia anche perché, nella riunione pubblica organizzata dall’associazione Libera Opinione, ho visto l’Aula magna del Polo Universitario piena di cittadini interessati che mi hanno incoraggiato a proseguire su questa nuova e ambiziosa strada. Tra loro, qualcuno ha anche avanzato delle proposte che ritengo molto utili e che mi riempono d’orgoglio. Ad esempio, la proposta di partecipare e impegnarsi attivamente, come cittadini, alla realizzazione di un fondo economico che possa, anche solo in parte, sostenere gli sforzi del Comune e di eventuali sponsor privati».
Luzzetti aggiunge che «questa generosità, questo impegno e questa sensibilità sono di fondamentale importanza, perché dimostrano che la città ha finalmente capito il mio progetto, che non è quello di realizzare un mausoleo alla mia munificenza, ma quello di condividere — tutti insieme — un percorso di crescita culturale che abbia significative ricadute sull’economia del territorio. Io, come annunciato, farò la mia parte, con la donazione di opere d’arte e con la cura del progetto che comprende anche l’istituzione di un Centro Studi internazionale per giovani storici dell’arte. Il Comune e la Diocesi metteranno a disposizione i locali, adeguati alla nuova funzione, del pianoterra delle Clarisse e della Chiesa dei Bigi e garantiranno una modalità di gestione che sia quanto più possibile diretta da persone capaci di lavorare per il bene comune senza creare conflitti e divisioni».
E il collezionista ricorda che «i cittadini potranno contribuire con la disponibilità — già palesata meritoriamente dalla sezione provinciale Unuci (Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia) — per il presidio volontario degli spazi, ma anche con piccole donazioni espresse attraverso varie forme di contribuzione, che possono andare dal moderno crowfunding a forme di azionariato diffuso, fino alle forme di sostegno previste dalle dichiarazioni dei redditi. In questo modo la città, in un clima di concordia e responsabilità, non si limiterà a osservare, delegare e giudicare un processo ma si prenderà cura direttamente del suo benessere. Una città unita e finalmente orgogliosa di diventare una comunità. Grazie Grosseto».
«Voglio ringraziare il sindaco — scrive — il vicesindaco e i rappresentanti della Diocesi per l’entusiasmo con cui hanno accolto il mio nuovo progetto di donazione. Questo clima di fiducia e collaborazione mi riempe di gioia anche perché, nella riunione pubblica organizzata dall’associazione Libera Opinione, ho visto l’Aula magna del Polo Universitario piena di cittadini interessati che mi hanno incoraggiato a proseguire su questa nuova e ambiziosa strada. Tra loro, qualcuno ha anche avanzato delle proposte che ritengo molto utili e che mi riempono d’orgoglio. Ad esempio, la proposta di partecipare e impegnarsi attivamente, come cittadini, alla realizzazione di un fondo economico che possa, anche solo in parte, sostenere gli sforzi del Comune e di eventuali sponsor privati».
Luzzetti aggiunge che «questa generosità, questo impegno e questa sensibilità sono di fondamentale importanza, perché dimostrano che la città ha finalmente capito il mio progetto, che non è quello di realizzare un mausoleo alla mia munificenza, ma quello di condividere — tutti insieme — un percorso di crescita culturale che abbia significative ricadute sull’economia del territorio. Io, come annunciato, farò la mia parte, con la donazione di opere d’arte e con la cura del progetto che comprende anche l’istituzione di un Centro Studi internazionale per giovani storici dell’arte. Il Comune e la Diocesi metteranno a disposizione i locali, adeguati alla nuova funzione, del pianoterra delle Clarisse e della Chiesa dei Bigi e garantiranno una modalità di gestione che sia quanto più possibile diretta da persone capaci di lavorare per il bene comune senza creare conflitti e divisioni».
E il collezionista ricorda che «i cittadini potranno contribuire con la disponibilità — già palesata meritoriamente dalla sezione provinciale Unuci (Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia) — per il presidio volontario degli spazi, ma anche con piccole donazioni espresse attraverso varie forme di contribuzione, che possono andare dal moderno crowfunding a forme di azionariato diffuso, fino alle forme di sostegno previste dalle dichiarazioni dei redditi. In questo modo la città, in un clima di concordia e responsabilità, non si limiterà a osservare, delegare e giudicare un processo ma si prenderà cura direttamente del suo benessere. Una città unita e finalmente orgogliosa di diventare una comunità. Grazie Grosseto».
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