Il presidio
arcidosso
«Il Centro Lazzaretti necessita dell’aggancio con l’università»
ARCIDOSSO. «Il 2017 e il 2018 saranno anni caldi per il Centro studi David Lazzaretti di Arcidosso, visto il 140º anniversario della sua morte che cade nel 2018. Il centro aveva bisogno di una guida...
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ARCIDOSSO. «Il 2017 e il 2018 saranno anni caldi per il Centro studi David Lazzaretti di Arcidosso, visto il 140º anniversario della sua morte che cade nel 2018. Il centro aveva bisogno di una guida super partes e che agganciasse Arcidosso con la ricerca universitaria ad alto livello. La presidenza di Anna Scattigno l’abbiamo individuata come ponte per traghettare il centro tra gli impegni di questo biennio che dovranno avere un raccordo stretto col mondo accademico, senza nulla togliere ai ricercatori locali e agli studi rigosorsi di Nello Nanni».
Il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini chiarisce, così, i motivi che hanno convinto il comitato scientifico da eleggere presidente una docente universitaria e attribuire a Nanni, principale studioso locale di Lazzeretti in odore di presidenza, il ruolo di coordinatore di un gruppo di lavoro locale. Nanni non ha condiviso questa filosofia e si è dimesso.
«Ne siamo addolorati — dice Marini — ma il nostro ragionamento, condiviso anche col professor Francesco Pitocco, è stato questo: c’è bisogno di ricollocare la ricerca su David dentro l’orbita della comunità accademica, viste le numerose, recenti pubblicazioni che interpretano David in maniere assai diverse fra di loro. La presenza di una docente universitaria “neutrale”, con agganci molteplici con scienziati e ricercatori in materia, sarà per noi una garanzia».
Marini non fa mistero delle «conflittualità e diatribe, a volte anche accese, che hanno messo in difficoltà il centro» ed esprime il bisogno «di una riflessione scientifica» che anzi dà un nuovo input agli studi locali. «Dispiace, dunque, che Nanni abbia lasciato», dice il sindaco.
Quanto ai prossimi due anni l’amministrazione sta creando un sito internet, con pubblicazioni e spettacoli, per far conoscere al mondo la figura di David. Ad agosto, poi, al castello Aldobrandesco arriverà da Roma la grande mostra sugli oggetti lazzarettisti voluta da Simone Cristicchi. Sempre l’artista, quest’estate, rappresenterà a Monte Labro il proprio spettacolo su Lazzaretti con varie repliche.
Ma sono già pronti anche gli eventi per il 2018, in particolare un grande convegno e un festival. «Per il convegno, la presidente attiverà ricercatori universitari e locali – dice Marini –. Un tavolo eccellente potrà essere messo in piedi solo da una docente universitaria. Poi abbiamo pensato a un festival, che raccolga tutte le produzioni artistiche che si sono ispirate a David: il film di Michele Nanni, gli spettacoli di Cristicchi, Roberto Magnani, Mirko Mariottini, Giorgio Zorcù e di tutti coloro che hanno contribuito a rendere viva la memoria e la storia del messia dell’Amiata». (f.b.)
Il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini chiarisce, così, i motivi che hanno convinto il comitato scientifico da eleggere presidente una docente universitaria e attribuire a Nanni, principale studioso locale di Lazzeretti in odore di presidenza, il ruolo di coordinatore di un gruppo di lavoro locale. Nanni non ha condiviso questa filosofia e si è dimesso.
«Ne siamo addolorati — dice Marini — ma il nostro ragionamento, condiviso anche col professor Francesco Pitocco, è stato questo: c’è bisogno di ricollocare la ricerca su David dentro l’orbita della comunità accademica, viste le numerose, recenti pubblicazioni che interpretano David in maniere assai diverse fra di loro. La presenza di una docente universitaria “neutrale”, con agganci molteplici con scienziati e ricercatori in materia, sarà per noi una garanzia».
Marini non fa mistero delle «conflittualità e diatribe, a volte anche accese, che hanno messo in difficoltà il centro» ed esprime il bisogno «di una riflessione scientifica» che anzi dà un nuovo input agli studi locali. «Dispiace, dunque, che Nanni abbia lasciato», dice il sindaco.
Quanto ai prossimi due anni l’amministrazione sta creando un sito internet, con pubblicazioni e spettacoli, per far conoscere al mondo la figura di David. Ad agosto, poi, al castello Aldobrandesco arriverà da Roma la grande mostra sugli oggetti lazzarettisti voluta da Simone Cristicchi. Sempre l’artista, quest’estate, rappresenterà a Monte Labro il proprio spettacolo su Lazzaretti con varie repliche.
Ma sono già pronti anche gli eventi per il 2018, in particolare un grande convegno e un festival. «Per il convegno, la presidente attiverà ricercatori universitari e locali – dice Marini –. Un tavolo eccellente potrà essere messo in piedi solo da una docente universitaria. Poi abbiamo pensato a un festival, che raccolga tutte le produzioni artistiche che si sono ispirate a David: il film di Michele Nanni, gli spettacoli di Cristicchi, Roberto Magnani, Mirko Mariottini, Giorgio Zorcù e di tutti coloro che hanno contribuito a rendere viva la memoria e la storia del messia dell’Amiata». (f.b.)
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