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Grosseto

«Dammi i soldi»: scappa a mani vuote 

«Dammi i soldi»: scappa a mani vuote 

Si è presentato da un compro oro con il volto coperto ma il dipendente lo ha messo in fuga

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GROSSETO. Aveva il volto coperto da un berretto, è entrato con passo sicuro dentro al negozio di compro oro in via Aurelia nord, alla rotatoria con via Monterosa e ha chiesto al dipendente dell’attività di consegnargli l’incasso.
È durato tutto pochissimi minuti all’interno del negozio. Il dipendente dell’attività si è rifiutato di aprire la cassa e ha dato immediatamente l’allarme ai carabinieri. L’uomo che era entrato nell’attività non ha tentato nemmeno di insistere: con sé non aveva alcuna arma o almeno non l’ha tirata fuori e non ha minacciato il ragazzo.
Quando i militari della compagnia di Grosseto sono arrivati al negozio, l’uomo si era già dileguato facendo perdere le proprie tracce.
Il dipendente ha raccontato quello che era appena successo ai carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo nel locale cercando di trovare alcune tracce del suo passaggio.
Il banco metalli italiano si trova proprio sulla rotatoria tra via Monterosa e via Aurelia Nord, un punto della città molto trafficato soprattutto al mattino quando è andato in scena il tentativo di rapina. Quando il dipendente ha detto che non avrebbe aperto la cassa e non avrebbe consegnato i soldi, il rapinatore se l’è data a gambe levate, probabilmente per paura di essere scoperto.
Non è la prima volta che in città rapinatori improvvisati tentino l’assalto ai compro oro. Negozi che hanno anche buoni livelli di sicurezza, tra casseforti e impianti di videosorveglianza. Ma questa volta a far scappare l’uomo che ha tentato di rapinare il Banco metalli italiano è stata la fermezza del dipendente che si è rifiutato di consegnare i soldi contenuti nella cassa e l’oro e i gioielli che erano dentro al negozio. (f.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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